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Politica | 29 giugno 2021, 11:43

Gioco d'azzardo, al via la discussione in Aula. Ricca: "Miglioriamo la legge insieme". Ma gli emendamenti sono 800mila

Consiglio regionale infuocato per il nuovo ddl sulla ludopatia. Minoranza pronte all'ostruzionismo. Preioni (Lega): "Noi siamo per il lavoro e la legalità". Rossi (Pd): "No, la legge attuale funziona e non cambiata"

Gioco d'azzardo, al via la discussione in Aula. Ricca: "Miglioriamo la legge insieme". Ma gli emendamenti sono 800mila

 

Con la relazione dell'assessore Fabrizio Ricca è finalmente iniziata questa mattina nell'aula del Consiglio Regionale la discussione del disegno di legge della giunta Cirio che punta al superamento dell'attuale normativa sul gioco d'azzardo, rendendo meno stringenti i vincoli per chi installa nei suoi locali macchinette tipo slot machines.

Fino alla settimana scorsa si erano analizzate le pregiudiziali presentate dalle opposizioni, con il chiaro intento ostruzionistico di "perdere tempo" e mantenere in vigore l'attuale legge, approvata nella scorsa legislatura (con governatore Chiamparino) nel 2016 all'unanimità, compresi i voti dei partiti oggi in maggioranza. Un orientamento - quello ostruzionistico - che proseguirà nelle prossime sedute, visto che gli emendamenti finora presentati sono più di 800mila.

L'assessore Ricca: "Salvaguardare diritto di impresa e lavoro"

"Siamo pronti - ha spiegato l'assessore Fabrizio Ricca, il primo esponente della giunta a esprimersi in Aula sul disegno di legge - a discutere nel merito con le minoranze per rendere ancora migliore questa legge. Tutto è perfettibile ma per noi è chiaro l'obiettivo che bisogna salvaguardare il diritto di impresa e il lavoro. Io capisco che le opposizioni ne facciano un loro cavallo di battaglia, ma in ogni caso la maggioranza sarà aperta a tutti i miglioramenti: sto già leggendo gli emendamenti delle minoranze e sono arrivato finora a 90mila. Sono convinto che alla fine potremmo trovare una sintesi e ci porti a chiudere questo capitolo facendo in modo che il gioco patologico sia davvero contrastato, ma salvaguardando il diritto di impresa".

Preioni: "Il gioco è attività assolutamente naturale per l'uomo"

"Purtroppo finora abbiamo ascoltato dalle opposizioni solo falsità e mistificazioni sul gioco d'azzardo. Il tutto per infangare un settore legale", ha invece commentato il relatore di maggioranza Alberto Preioni (Lega). "Il gioco - ha detto - è un'attività assolutamente naturale per l'uomo e riteniamo che vada gestita dallo Stato. Noi vogliamo il gioco legale e difendiamo i lavoratori onesti". Preioni se l'è poi presa con gli oltre 800mila emendamenti presentati dalle opposizioni: "Questo è un atteggiamento ostruzionistico che non mi piace e non ha un senso. Discutiamo nel merito la legge con l'obiettivo di tutelare il legale e senza penalizzare i lavoratori".

Chiamparino: "Fate diventare un albero storto ancora più storto"

"Con questo disegno di legge cadono tutti gli alibi e tutti i dubbi", ha invece attaccato Domenico Rossi (Pd). "Come mai - si è chiesto - in 2 anni di discussione l'assessore al lavoro Elena Chiorino non ha mai fatto una comunicazione in merito? Di che cosa avete paura? Quali sono i numeri che non volete dirci? La legge attuale, quella del 2016, non ha penalizzato il lavoro, ha però aiutato la lotta alla ludopatia. E non lo dico io: lo hanno ribadito tutte le associazioni ascoltate in Commissione nelle ultime settimane. Purtroppo non c'erano molti rappresentanti della maggioranza a sentire queste audizioni".

Particolarmente incisivo l'intervento di Sergio Chiamparino (Pd), l'ex governatore che ha firmato la legge attualmente in vigore. "Con questo nuovo disegno di legge - ha detto - voi fate in modo che un albero storto diventi ancora più storto. In più date un colpo mortale alle istituzioni".

"Contrario" il Comune di Chieri

Il Comune di Chieri, intanto, interviene sulla questione ed esprime "la propria contrarietà all’ipotesi di modifiche peggiorative dell’attuale normativa regionale (legge 9/2016) in tema di prevenzione e contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP), al fine di non interrompere i positivi risultati ottenuti sul territorio in termini di salute dei cittadini, e sollecita il Governo a normare il comparto dei giochi con vincite di denaro".

 

 

Daniele Angi

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