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Politica | 29 giugno 2021, 16:57

Consigliere di FI a Venaria attacca le famiglie arcobaleno: "Sono porcherie"

Il vice coordinatore regionale del partito Roberto Rosso tira le orecchie a Rosario Galifi: "Quando un tema è caldo, bisogna pesare bene quello che si dice". Intanto insorgono esponenti di sinistra e il candidato sindaco di Torino per il Partito Gay Davide Betti Balducci

Rosario Galifi

Consigliere di FI a Venaria attacca le famiglie arcobaleno: "Sono porcherie"

Gli attacchi alle famiglie arcobaleno fatti da un esponente di Forza Italia a Venaria durante il Consiglio comunale di ieri, lunedì 28 giugno, hanno fatto esplodere la polemica politica.

Rosario Galifi, nel difendere i valori della famiglia tradizionale, ha definito "un surrogato" ogni altra forma di unione, tanto da definire il suo matrimonio "qualcosa che non mi permetto di paragonare a quelle porcherie lì". Le parole, pronunciate mentre si discuteva la mozione per l'adesione di Venaria alla carta d'intenti della Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti-discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (alla quale hanno aderito finora una sessantina di comuni), con Galifi che ha votato a favore, le sue parole successive hanno scatenato il finimondo.

"Approvando questa mozione mi chiedo quando faremo il primo gay pride a Venaria?",  ha detto provocatoriamente, facendo sollevare l'ira delle opposizioni. E non solo a Venaria, perché è intervenuto (assieme a Fabrizio Marrazzo, Portavoce Nazionale del  Partito Gay), anche Davide Betti Balducci, Candidato Sindaco a Torino per il Partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale. "Dopo le dichiarazioni di Galifi, che etichettano le famiglie arcobaleno e i 120.000 bimbi e bimbe che ne fanno parte come un "surrogato di una schifezza", sono necessarie le immediate dimissioni dal suo incarico istituzionale. Chiediamo alla Ministra Mara Carfagna ed alla Senatrice Bernini di Forza Italia, che si occupano di diritti civili nel partito, di richiedere formalmente le dimissioni del consigliere dal suo incarico istituzionale, dando cosi un segnale concreto che in Forza Italia esiste almeno se non i diritti per LGBT+ è garantito il rispetto per le persone".

Duro anche il commento del segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. “A Reggio Calabria per un consigliere di FdI il Ddl Zan è addirittura contro Gesù. A Venaria, per un consigliere comunale di Forza Italia le famiglie arcobaleno sono una porcheria. Non siamo di fronte all’espressione di una posizione politica, ma ad un’espressione di una patologia: si facciano vedere da uno bravo”.

Il sindaco di Venaria Fabio Giulivi ha subito preso le distanze dal suo consigliere, parlando di "cose che non condividiamo, per le quali gli abbiamo chiesto di scusarsi pubblicamente". Definisce "un'uscita infelice" quella di Galifi anche il vice coordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte Roberto Rosso: "Io lo conosco da anni e so che non è una persona che ha comportamenti o idee omofobe. Mi ha detto che è triste perché non è stato capito, che intendeva solo difendere i valori della famiglia tradizionale, ma io gli ho ribadito che, di fronte ad un tema molto caldo come questo, bisogna stare più attenti e pensarci tre volte prima di dire qualcosa che possa suonare offensivo. Bisogna sempre rispettare la libertà e la sensibilità di tutti".

Massimo De Marzi

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