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Politica | 16 giugno 2021, 15:48

Lega alle imprese che hanno delocalizzato: "Tornate in Piemonte, troviamo una soluzione"

Altra proposta è quella di affiancare l’azione del governo attivando una “golden power” per tutelare le aziende piemontesi di valore strategico

Fabio Carosso e Alberto Preioni

Lega alle imprese che hanno delocalizzato: "Tornate in Piemonte, troviamo una soluzione"

Riportare a casa le aziende che in questi anni hanno deciso di delocalizzare le proprie produzioni all’estero per avviare la reindustrializzazione dei nostri territori e “golden power” regionale per difendere i comparti strategici: sono queste le proposte della Lega per il rilancio del Piemonte dopo la pandemia.

Secondo uno studio condotto dall’Ires, nel periodo 2012-2018, i nuovi insediamenti fuori dai confini nazionali o acquisizioni di aziende estere sono state 237. Un dato che non tiene conto della cessione a fornitori non piemontesi di importanti processi produttivi, a discapito dell’imprenditoria locale. In tal senso, una ricerca condotta dalla Cgia di Mestre sul periodo pre-covid calcola in 3.244 il numero delle aziende piemontesi con rapporti con partner esteri.

"La pandemia -  ha commentato il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preionici ha dimostrato che un certo modello di globalizzazione è finito, e che invece di acquistare mascherine su mercati a decine di migliaia di chilometri di distanza è meglio produrle a casa nostra. Allo stesso modo ci ha insegnato che il costo del lavoro non è l’unico parametro sul quale si decide di delocalizzare, visto le classifiche vedono ai primi posti Paesi come gli Stati Uniti, la Francia, la Germania, la Spagna. E’ questione di specializzazione e redditività della manodopera, del valore aggiunto dei marchi, di formazione e know-how tecnologico, di logistica e infrastrutture”.

La proposta del Carroccio è poi quella di affiancare l’azione del governo attivando una “golden power” per tutelare le aziende piemontesi di valore strategico. Per Preioni un esempio è la "la trattativa fallita per la cessione di Iveco ai cinesi: non possiamo permettere che marchi piemontesi tanto importanti, con diramazioni anche nel comparto della difesa, siano controllati da potenze estere”.

Per facilitare il rientro delle imprese il vicepresidente della Regione Fabio Carosso ha parlato di "nuovi strumenti urbanistici che taglino i tempi della burocrazia per i nuovi insediamenti e i permessi di costruire", così come "nuovi collegamenti infrastrutturali, come ferrovie, autostrade e tratte aeroportuali". L'invito alle imprese che hanno lasciato il Piemonte è di "venire in Regione per parlare con noi e trovare la soluzione migliore per il ritorno a casa".

Cinzia Gatti

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