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Politica | 03 giugno 2021, 14:48

Azzardo, in Regione i pro e i contro della nuova legge: "Quella attuale ha prodotto ottimi risultati", "No, è retroattiva"

Confronto in Commissione tra la responsabile di Libera Piemonte e il presidente di Sapar Piemonte. La settimana prossima il via al dibattito in Aula, che si annuncia infuocato

Azzardo, in Regione i pro e i contro della nuova legge: "Quella attuale ha prodotto ottimi risultati", "No, è retroattiva"

Pro e contro la riforma della legge sulle ludopatie: sono stati questi i temi discussi oggi in Consiglio regionale durante le audizioni convocate dalle Commissioni Attività produttive, Sanità e Legalità in seduta congiunta, presieduta da Claudio Leone.

"Chiediamo che la legge 9 del 2016 venga salvata perché ha prodotto ottimi risultati per la riduzione della ludopatia e, riducendo l’offerta di gioco sul territorio, ha portato alla riduzione dei soldi spesi per il gioco: le perdite sono diminuite del 16,5% e sono stati risparmiati 500 milioni di euro dei piemontesi", ha affermato Maria José Fava, responsabile di Libera Piemonte. Fava ha inoltre sostenuto che in Piemonte, con la riduzione del gioco legale, non ci siano evidenze di aumento dell’illegale. Ha inoltre denunciato infiltrazioni di organizzazioni criminali anche nel gioco legale, per riciclare denaro. 

Per Alessia Milesi, presidente dell’associazione Sapar per Piemonte e Valle d’Aosta, invece, "esiste una domanda lecita di gioco d’azzardo che solo in minima parte sfocia in patologia, ma la legge 9 del 2016 ha di fatto cancellato la possibilità di giocare in Piemonte con una norma retroattiva: attraverso l’inserimento del distanziometro e di nove tipologie di punti sensibili, rende impossibile trovare altre collocazioni. Chiediamo un approccio meno demagogico e più realistico alla questione. La strada giusta non è distruggere l’imprenditoria del territorio, con la conseguente perdita di posti di lavoro, ma bisogna lavorare sull’informazione e sulla formazione dei cittadini, a partire dai giovani, rendendoli capaci di un approccio più consapevole e maturo al gioco".

Al dibattito sono poi intervenuti alcuni consiglieri regionali tra cui Marco Grimaldi (Luv): "I rappresentanti degli imprenditori del gioco d'azzardo vorrebbero che le condizioni cambiassero solo per il futuro. E quelli che hanno rispettato la legge in vigore? - si è chiesto Grimaldi - Possono tornare indietro! Vi immaginate se la legge Sirchia sul divieto di fumare in tutti i locali chiusi fosse stata applicata solo agli esercizi di nuova apertura? Chi consentiva di fumare sarebbe diventato proprietario di un circolo per fumatori e di fatto la legge non sarebbe servita a niente".

Daniele Angi

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