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Sanità | 25 maggio 2021, 16:23

Tamponi gratuiti per i visitatori delle Rsa. L'assessore Icardi: "Nessuno dovrà pagare di tasca sua"

Il test antigenico potrà essere fatto direttamente nella struttura oppure - una volta in possesso di autocertificazione della visita programmata - presso uno qualunque dei 250 hotspot del territorio

Tamponi gratuiti per i visitatori delle Rsa. L'assessore Icardi: "Nessuno dovrà pagare di tasca sua"

I parenti degli ospiti delle Rsa in visita alle residenze per anziani potranno fare gratuitamente il tampone obbligatorio. Per questo potranno scegliere tra due percorsi alternativi: farlo direttamente presso l’Rsa, grazie alle forniture gratuite che la Regione distribuisce oppure, una volta in possesso di autocertificazione della visita programmata, potranno effettuare il test antigenico presso uno qualunque dei 250 hotspot sul territorio. Sono le indicazioni che l’assessore alla sanità Luigi Icardi ha comunicato nell’ambito dei question time, rispondendo all’interrogazione della consigliera del partito democratico Monica Canalis che ha chiesto come la Regione intenda agevolare i tamponi per i visitatori.

Nessuno dovrà pagare di tasca sua - ha ribadito Icardi - si tratta di due alternative che consentiranno ai parenti di effettuare gli ingressi nelle Rsa in piena sicurezza. Come Regione abbiamo sempre supportato le attività di sorveglianza sia sugli ospiti, sia sugli operatori per prevenire e individuare qualsiasi focolaio di Covid. La dotazione di tamponi alle RSA, rientra a pieno titolo tra gli interventi di sanità pubblica a carico delle aziende sanitarie. Il 17 maggio scorso il Dirmei ha infatti indirizzato a tutte le residenze del territorio la nota in cui si illustravano i due percorsi alternativi per l’effettuazione dei tamponi”.

È importante agevolare l’esecuzione dei tamponi ai visitatori delle Rsa - ha sottolineato la consigliera Pd, Monica Canalis - ovviando alla carenza di personale sanitario che caratterizza queste strutture, nonché alla difficoltà a svolgere operazioni sanitarie nei confronti di terzi, non legati contrattualmente alle strutture stesse. In queste prime settimane che hanno fatto seguito all’ordinanza dell’8 maggio del ministro Speranza, c’è stato infatti un rallentamento delle visite dovuto alle difficoltà nell’esecuzione dei tamponi. Dopo tanti mesi di attesa non possiamo permettercelo”.

Sul tema delle Rsa, polemico Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati: "Insensata bocciatura, in Consiglio Regionale, del mio Ordine del Giorno che chiedeva, attraverso un protocollo aggiornato, la piena ripresa in sicurezza delle visite dei familiari all'interno delle strutture residenziali, sociosanitarie e socioassistenziali: una misura di umanità alla quale questa Giunta ha dato parere negativo e rispetto alla quale i colleghi di Maggioranza hanno dato voto contrario. Le strutture e gli hospice che non consentono un accesso completo ai familiari sono ancora troppi".

Sulla stessa lunghezza d'onda Francesca Frediani, Consigliera Regionale Movimento 4 Ottobre Piemonte: "Riceviamo ancora oggi moltissime segnalazioni di parenti che lamentano grandi difficoltà a ricevere i propri cari, ad abbracciarli e a portare loro conforto. Quella di oggi è stata un'occasione mancata: Lega, Fdi e Forza Italia pongono il proprio veto e tutto rimarrà com’è. Noi però non faremo mancare il nostro supporto alle famiglie e continueremo a segnalare tutti i casi che riceveremo al Dirmei e alla commissione di vigilanza".

redazione

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