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Attualità | 22 aprile 2021, 09:14

L’Arte cura: dal 29 aprile i vaccini al Castello di Rivoli nella sale della mostra di Comte

E' il primo museo d'arte contemporanea al mondo a diventare hub vaccinale: il giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle ore 16 le somministrazioni

Il giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle ore 16 le somministrazioni

Il giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle ore 16 le somministrazioni

Dal 29 aprile 2021 sarà possibile vaccinarsi al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.
Il giovedì, venerdì e sabato dalle 10 alle 16 nelle sale della mostra di Claudia Comte al terzo piano del Museo verranno somministrati i vaccini anti Covid-19.
Per informazioni sulla vaccinazione anti Covid-19 e per aderire alla campagna vaccinale occorrerà accedere al sito regionale www.ilpiemontetivaccina.it e compilare la scheda di preadesione oppure rivolgersi al proprio medico di famiglia. È inoltre possibile accedere tramite questo link.
 
Il Castello di Rivoli è il primo museo d’arte contemporanea al mondo che destina sale espositive a sede vaccinale, allestita  al terzo piano del Museo dove è in corso la mostra Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma. Claudia Comte (Grancy, 1983) partendo dall’osservazione della natura e dei suoi mutevoli pattern, elabora ampie installazioni ambientali che incorporano il mondo dalla prospettiva dell’esperienza del digitale. Per la mostra al Castello di Rivoli l’artista ha realizzato interventi murali monumentali appositamente pensati per le sale della residenza storica che si sviluppano secondo moduli geometrici ripetuti nello spazio attraverso cui Comte crea un ambiente ottico avvolgente e vibrante. In occasione delle vaccinazioni, l’artista ha creato appositamente una nuova opera sonora che sarà diffusa negli spazi a partire dal 29 aprile. Durante la permanenza nelle sale che ospitano la sede vaccinale, i vaccinandi potranno ascoltare l’opera sonora The Pattern That Connects, 2021 composta dall’artista con la collaborazione di Egon Elliut (suono, 41’26”, Courtesy l’artista e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea).

"Il nostro grazie - commenta l'assessore regionale alla Cultura Vittoria Poggio va a tutti coloro i quali stanno facendo uno sforzo enorme per mettere in sicurezza al più presto i cittadini piemontesi, utilizzando anche gli spazi della cultura. Il Piemonte ha superato un milione di vaccinazioni totali e si conferma la prima regione italiana per numero di persone che hanno già completato il ciclo vaccinale, ricevendo anche la seconda dose. Per la nostra Regione questo è anche un momento storico importante, perché stiamo realizzando una programmazione strategica per definire le linee di indirizzo dello sviluppo del Piemonte dei prossimi 10 anni. Continuiamo a costruire cultura con impegno e visione, nella speranza che si possa tornare presto a riaprire tutti gli spazi museali in sicurezza”.
 
Il difficile momento che stiamo attraversando - dichiara Franca Dall’Occo, Direttore Generale AslTo3 – richiede lo sforzo congiunto di tutte le risorse disponibili. L’utilizzo di spazi per noi inusuali rappresenta un’opportunità, che stiamo cogliendo ovunque le condizioni logistiche ed organizzative ce lo consentono, per aumentare la capacità di copertura vaccinale e raggiungere il più alto numero di cittadini nel minor tempo possibile. Ringrazio la direzione del Museo ed il Comune di Rivoli perché hanno reso possibile questa nuova opportunità. Utilizzare gli spazi del Castello di Rivoli ci offre non solo la possibilità di avvalerci di un ulteriore punto vaccinale, ma anche di testimoniare la vicinanza fra Azienda Sanitaria e istituzioni del territorio che operano in ambiti all’apparenza molto diversi e di confermare come arte e cura possano concretamente trovare punti di incontro e collaborare reciprocamente”.
 
Ritengo sia un’opportunità - commenta il sindaco di Rivoli Andrea Tragaioli di alto profilo e assolutamente interessante quella di somministrare i vaccini alla cittadinanza nelle sale auliche del Museo di Arte Contemporanea al Castello di Rivoli. Gli spazi individuati sono funzionali al protocollo previsto per dispensare i vaccini. ”.
 
Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea – Collezione Cerruti dichiara:
 
"Un’iniziativa - sottolinea la Presidente di Rivoli Francesca Lavazza - che sottolinea il valore civile dei luoghi con funzioni pubbliche come il nostro Museo nel mettersi a servizio della comunità, trasmettendo un messaggio di vicinanza in un momento ancora difficile come quello che stiamo vivendo”.
 
"L’arte -aggiunge il direttore del Castello Carolyn Christov-Bakargiev  - ha sempre contribuito alla cura della società – non è un caso che alcuni dei primi musei al mondo fossero precedentemente degli ospedali. Vorremmo adesso restituire il favore, per così dire, mettendo a disposizione le sale del Castello di Rivoli per il piano di vaccinazione nazionale. I nostri spazi sono abbastanza ampi da ospitare un centro per le vaccinazioni sicuro; i nostri custodi sono accoglienti e ben addestrati nel monitorare il pubblico. Ma soprattutto si tratta di un impegno a creare un luogo accessibile e al servizio della comunità. I nostri edifici adempiono alla nostra missione – l’Arte cura. Abbiamo invitato l’artista Claudia Comte a percorrere insieme a noi questo viaggio verso la salute. La ringrazio per la sua sensibilità e generosità creativa”.

Per il centro di vaccinazione al Castello di Rivoli - commenta Claudia Comte - il nostro obiettivo, con il compositore Egon Elliut, era quello di creare un’esperienza audiovisiva simile a un sogno a occhi aperti, qualcosa che fosse soprattutto calmante e accogliente. Ci sono diversi capitoli che compongono il paesaggio sonoro e ognuno rappresenta, ritmicamente, il regno naturale della flora e della fauna. Il processo ha coinvolto la creazione di suoni che danno l’impressione di un’entità senziente, come il ronzio di una medusa che si muove attraverso l’acqua di mare e il dolce bramito di un branco di cervi. Oscillando tra il suono elettronico e le influenze più classiche, il paesaggio sonoro incorpora anche registrazioni sul campo prese dalla natura, ad esempio il suono dell’oceano può essere ascoltato a profondità e pulsazioni variabili. I motivi nei dipinti murali che i visitatori sperimenteranno all’unisono per la prima volta imitano il paesaggio sonoro. Le opere immersive avvolgono così tutte le dodici pareti delle sale. Spero vivamente che le persone sentano di entrare in un ambiente invitante e rilassante, e che anche un po’ di gioia possa essere esperita vedendo e sperimentando questo lavoro in attesa di ricevere questo vaccino così importante per tutti noi”.

redazione

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