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Politica | 13 aprile 2021, 16:38

Gioco legale, anche l'Ordine dei Medici si appella alla Regione: "La legge non va né abrogata né depotenziata"

Domani la discussione arriva in Consiglio regionale. E in piazza, dove si terrà una manifestazione. Il centrodestra vorrebbe ritoccare le norme approvate nel 2016. Ma le opposizioni promettono battaglia con migliaia di emendamenti e atti presentati

Manifestazione in favore della legge che regola il gioco legale

Manifestazione in favore della legge che regola il gioco legale

"La legge regionale n. 9 del 2016 è stata e continua ad essere un importante punto di riferimento, sia nazionale sia internazionale, per il contrasto alla diffusione del Gioco d’azzardo patologico". Non usa mezzi termini l'Ordine dei Medici di Torino, insieme all'Ordine degli Psicologi del Piemonte, nell'appello diffuso oggi in difesa della legge vigente sul gioco patologico, approvata nella scorsa legislatura regionale dalla giunta Chiamparino.

Quella stessa legge da domani tornerà idealmente in Aula durante il Consiglio regionale, visto che l'attuale maggioranza di centrodestra ha annunciato di voler fare significative modifiche al provvedimento, migliorandone alcuni aspetti. Nei piani della maggioranza c'è infatti una legge più permissiva, favorevole alle imprese e agli esercenti "a discapito - dicono - della diffusione del gioco illegale e clandestino" che si sarebbe diffuso proprio in seguito all'approvazione della legge attualmente in vigore.

"Numerose sono le ricerche scientifiche, portate avanti da istituti qualificati quali il CNR e l’IRES che, con rigore metodologico e sulla base dei dati forniti dai Monopoli di Stato - prosegue l'Ordine dei Medici - che hanno dimostrato l’efficacia dell’applicazione della legge, evidenziando già nel primo triennio (2017-2019) una riduzione del 20% del numero di persone che si sono ammalate di gioco d’azzardo patologico".

Conclude l'Ordine dei Medici: "Siamo coscienti della necessità di dare un forte impulso alla ripresa economica e sociale del Piemonte e di tutto il Paese, così come siamo anche consapevoli che il lavoro rappresenti uno dei maggiori pilastri di tenuta del tessuto sociale e morale dei cittadini. Tuttavia, uno tra i più significativi insegnamenti della devastante esperienza pandemica è che lo sviluppo economico può essere promosso e sostenuto nel lungo termine solo se vengono messi in primo piano, tutelandoli, la salute e il benessere delle persone. (...) Il nostro auspicio è di poter costruire un confronto più approfondito, basato sull’evidenza scientifica e clinica, scevro da pregiudizi, e con l’unico obiettivo di lavorare per la promozione e la tutela della salute pubblica".

Intanto domani ci sarà una manifestazione in piazza Castello, dalle 9.30 del mattino, per chiedere di non modificare la legge attuale. A organizzarlo sono Libera, Acli, Arci, CGIL, Gruppo Abele, Sermig, Movimento dei focolari, Legambiente, Federconsumatori e tanti altri soggetti.

Intanto le opposizioni unite stanno organizzando le barricate, con migliaia di emendamenti e atti volti a impedire che passi la nuova legge. "Ma che cosa potete fare tutti e tutte voi per darci una mano? - scrive su Facebook il capogruppo di Liberi e Uguali e verdi, Marco Grimaldi - Se potete raggiungete le associazioni che domani saranno in piazza Castello al presidio in difesa della legge". Proprio oggi la giunta ha annunciato che dalla prossima settimana il Consiglio regionale tornerà in presenza a Palazzo Lascaris e Grimaldi non si fa sfuggire l'occasione: "Tornare in presenza? - scrive - Non vediamo l’ora. Altro che tamponi, plexiglass e ffp2, si preparino sacchi a pelo e cuscini, alla maggioranza non basteranno più gli schermi spenti del voto online per portare a casa questo scempio".

"Nessuno metta le mani sulla legge regionale contro il gioco d’azzardo patologico", rincara la dose Giorgio Bertola del Movimento 4 Ottobre. "La Lega vuole manomettere la miglior legge d’Italia contro l'azzardopatia per pagare un dazio elettorale alle lobby del gioco. Una legge che ha fatto risparmiare ai piemontesi quasi 2 miliardi di euro. Il tentativo leghista è sconcertante.  Daremo battaglia in aula, ma per fermare questo scempio e questo tributo da versare alle grandi sale slot abbiamo anche lanciato una raccolta firme su CHANGE.ORG all’indirizzo http://chng.it/Rv6gK2dy5P".

 

"Anche il Partito Democratico parteciperà con convinzione alla manifestazione di domani in difesa di una buona legge, che ha consentito agli esercenti di adeguarsi e ai cittadini di essere meno esposti al gioco, con un impatto positivo per la salute e per la lotta alla povertà". Ad dichiararlo sono Paolo Furia e Monica Canalis, rispettivamente segretario e vicesegretaria del Pd Piemonte, che poi assicurano: "Faremo la nostra parte con convinzione, dentro e fuori dall'aula".

 

Daniele Angi

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