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Economia e lavoro | 13 aprile 2021, 14:56

Adesso il matrimonio è celebrato definitivamente: concluse le operazioni di migrazione da Ubi Banca a Intesa Sanpaolo

Coinvolti circa 15mila dipendenti, 2,4 milioni di clienti, circa 2,6 milioni di conti correnti e circa 1.000 filiali

Il grattacielo di Intesa Sanpaolo

Completata la migrazione di Ubi Banca all'interno di Intesa Sanpaolo

Un "matrimonio" iniziato nei mesi scorsi, in piena estate 2020, ma che oggi ha raggiunto completamente il traguardo. Sono terminate ufficialmente, infatti, le operazioni di integrazione della rete UBI Banca in Intesa Sanpaolo. In particolare, durante le giornate di sabato 10 e domenica 11, nelle filiali si sono svolte le operazioni di migrazione e le relative attività di simulazione e di test per verificare il passaggio al nuovo sistema informatico. Un processo che complessivamente ha riguardato circa 15mila dipendenti, 2,4 milioni di clienti, circa 2,6 milioni di conti correnti e circa 1.000 filiali. La clientela proveniente da Ubi Top Private è confluita in Intesa Sanpaolo Private Banking.

Lunedì 12 le filiali sono state aperte alla clientela per la consueta operatività quotidiana. Anche il servizio di home banking e l’app stanno funzionando regolarmente.

La migrazione è stata preparata facendo riferimento alle precedenti operazioni societarie di fusione e integrazione che nel corso nel tempo hanno portato alla creazione del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Al fine di evitare impatti sui clienti, le carte di debito e prepagate sono rimaste attive, sia pure con le limitazioni durante il fine settimana di migrazione, comunicate per tempo ai clienti. Anche le carte di credito continuano ad essere attive. I clienti possono comunque già richiedere le nuove carte di Intesa Sanpaolo.

I nuovi codici Iban sono stati già comunicati ai clienti. Intesa Sanpaolo ha comunque adottato automatismi per la gestione del vecchio codice al fine di evitare disagi per la clientela e ampliare il tempo a disposizione della stessa per la comunicazione del nuovo Iban alle proprie controparti; in particolare gli accrediti che perverranno con il vecchio codice saranno automaticamente indirizzati sul nuovo Iban.

In ogni caso, a supporto dei clienti provenienti da UBI Banca e UBI Top Private, oltre a tutta la rete delle filiali, sono state create delle pagine di “Benvenuto” dedicate sul sito di Intesa Sanpaolo e sul sito di Intesa Sanpaolo Private banking per avere le prime informazioni di supporto ai nuovi servizi, mentre sul sito UBI è presente una sezione con le domande più frequenti e le relative risposte, in particolare sulle limitazioni di operatività. Sono sempre a disposizione anche i numeri verdi 800.500.200 e 800.99.55.33 (per i clienti Intesa Sanpaolo Private Banking).

Sono state intraprese numerose attività di formazione per le persone provenienti da UBI Banca: oltre 3.000 contenuti formativi digitali pubblicati su una piattaforma raggiungibile via internet, di veloce consultazione e suddivisi tra ambiti trasversali, normativi obbligatori e di focus su diversi mestieri (prodotti e procedure, processi e applicazioni specifiche). Sono stati previsti, per tutte le persone di filiale, anche dei training on the job da remoto con tutor esperti e programmi mirati per le diverse figure professionali, oltre ad aule a distanza per alcuni settori peculiari. Infine, sono stati avviati gemellaggi tra filiali per l’assistenza su temi operativo-gestionali, normativi e organizzativi, e create apposite schede informative per assicurare omogeneità alle modalità operative del personale. 

M.Sci

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