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Politica | 24 marzo 2021, 12:30

Caos vaccini in Piemonte, PD: "Somministrate più Pfizer delle ricevute?"

Grimaldi (Luv): "A ieri 40mila over 80 non avevano ancora ricevuto l'sms di convocazione"

Caos vaccini in Piemonte, PD: "Somministrate più Pfizer delle ricevute?"

E’ caos in Piemonte sui vaccini contro il Covid, che procedono anche a rilento rispetto a quanto annunciato dalla giunta Cirio. La denuncia arriva dai consiglieri del Partito Democratico Daniele Valle e Domenico Rossi e dal capogruppo regionale di Luv Marco Grimaldi, alla vigilia dell’audizione a Palazzo Lascaris del commissario della campagna vaccinale Antonio Rinaudo sull’andamento della campagna vaccinale.

Secondo i dati del Ministero ad oggi la nostra regione è a 673.166 vaccini somministrati, su 793.530 dosi ricevute (84,8%), collocandosi dodicesimo in Italia. Rispetto alla popolazione, la percentuale di chi ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino è del 5,1%, al nono posto in Italia. Col 16,7% di vaccinazioni completate sugli over 80, il Piemonte è al 13 posto in Italia, mentre è ottavo tra quelli che hanno somministrato almeno la prima dose.

Dati incompleti, - per i dem - che vorremmo suddivisi per ASL e integrati delle informazioni sui punti vaccinali aperti, e che la Giunta deve rendere accessibili ai consiglieri e a tutti i cittadini”.

Secondo i dati del ministero, in Piemonte Astrazeneca è a 77.095 somministrate su 172.300 ricevute (44%), mentre Moderna 24.039 su 63.400 (37%). “Il dato particolare -continuano Valle e Rossi- è che risultano 572.032 dosi di Pfizer somministrate contro 557.830 ricevute. 15.000 dosi in più rispetto a quelle ricevute". Una differenza determinante probabilmente nel ritardo del caricamento dei dati sulle dosi disponibili all'inoculazione.

I dem denunciano poi come il Piemonte sia ben lontano dall’obiettivo delle 20mila somministrazioni promesse per questo mese, “mentre solo l’altro giorno Cirio fissava un nuovo traguardo di 30.000 al giorno nel mese di aprile”.  “Si aprono punti e hotspot, -continuano i consiglieri - si apre a privati e medici di base, ma siamo sempre ancorati alle 10.000 vaccinazioni al giorno".

Al momento si registrano poi, come denuncia Grimaldi, pesanti ritardi nelle vaccinazioni degli over 80. Entro il 22 marzo tutti gli appartenenti a questa categoria avrebbero dovuto ricevere l’sms di convocazione, ma a ieri 40mila su 320 mila stavano ancora aspettando.

Secondo il cronoprogramma, già modificato dalla Regione, -rincara il consigliere -  che ha spostato in avanti da fine marzo al 15 aprile la somministrazione della prima dose di vaccino agli over 80, scopriamo che almeno 1800 persone riceveranno questa prima dose addirittura il 19, il 20, e il 21 aprile”.

Cinzia Gatti

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