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Sanità | 23 febbraio 2021, 08:24

Giornata del Banco farmaceutico, in Piemonte donati quasi 50mila farmaci da banco

L'iniziativa si è conclusa con offerte per quasi 360mila euro. Caucino: "Dimostrazione di solidarietà. Nessuno sarà lasciato solo". Mellano: "Ottenuti numeri importanti, un grande aiuto per i più bisognosi"

farmacista con cliente

Farmaci da banco

Più farmacie coinvolte, tanta solidarietà, anche se con numeri, come ampiamente previsto, in flessione rispetto allo scorso anno perché, come da sempre sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino, l'emergere di nuove povertà provocate dal Covid19 ha complicato estremamente un quadro sociale ed economico già compromesso dalle gravi crisi del 2008 e del 2011.

Si è conclusa, anche in Piemonte, la Giornata della Raccolta del farmaco 2021, organizzata, anche in Piemonte, dal Banco Farmaceutico. L'iniziativa ha permesso di donare un farmaco 'da banco' (ovvero, quelli che non necessitano di ricetta medica e che possono essere acquistati liberamente) da desinare ad enti che poi, a loro volta, si occupano di distribuirli a chi ne ha più bisogno.

In Piemonte, la raccolta è arrivata a 48.283 farmaci (-22% rispetto ai 62.592 del 2020), per un corrispettivo economico di 359.252 euro (-24% rispetto ai 468.987 euro del 2020), con la copertura del bisogno che si è assestata al 36% della richiesta di 136.706 farmaci, in calo rispetto al 43% del 2020.

A Torino e provincia, sono stati raccolti 28.142 farmaci (-21% rispetto ai 35.187 del 2020), per un corrispettivo economico di 197.166 euro (-24% rispetto ai 257.995 euro del 2020). La copertura del bisogno si è fermata al 26.5% dei 105.192 medicinali richiesti, in calo rispetto al 33.5% del 2020.

Per quanto riguarda il bisogno questo è stato sodisfatto per il 36% della richiesta (48.839 farmaci raccolti su 136.706 richiesti), in calo rispetto al 43% del 2020, mentre per quanto riguarda la città di Torino è stato raccolto il 26.5% dei farmaci richiesti (27.860 su 105.192), in calo rispetto al 33.5% del 2020. Un dato che trova spiegazione nella maggior difficoltà economica presente nell’area del capoluogo regionale.

Non mancano, però i segnali positivi: aumentano le farmacie coinvolte, a Torino e anche in Piemonte: in particolare, le farmacie di nuova acquisizione hanno ottenuto ottimi risultati, sia nella raccolta che nel rapporto umano con i clienti.

 

"Ringrazio il Banco Farmaceutico, che anche e soprattutto quest’anno ha voluto aiutare i più fragili con questa iniziativa che ha permesso, in Piemonte di donare più di 350 mila euro di farmaci 'da banco', quelli acquistabili senza ricetta, ma non per questo meno importante", spiega Caucino. "Ricordo - prosegue l’assessore - che tra questi figurano anche farmaci di largo consumo, per contrastare i sintomi influenzali, o il semplice mal di testa che oggi, purtroppo, in troppi non possono nemmeno permettersi".

"L'emergenza Covid19 - prosegue Caucino - ha fatto emergere il fenomeno delle nuove povertà. Persone che prima vivevano senza gravi problemi economici, oggi si trovano letteralmente sul lastrico, con difficoltà, in alcuni casi, addirittura ad acquistare il cibo e i farmaci anche più 'banali'. Per questo dobbiamo attuare nuove misure mirate, proprio per contrastare il fenomeno delle nuove povertà e, laddove possibile prevenirlo. Il Piemonte non può e non deve lasciare nessuno indietro o da solo".

Per Clara Cairola Mellano, Presidente Banco Farmaceutico di Torino: "I numeri sono importanti, soprattutto quando parliamo di un'iniziativa concreta come la raccolta di farmaci a favore delle persone che non possono permettersi di curarsi, ma vanno letti e capiti nel loro contesto. Siamo ancora in piena pandemia e alla crisi sanitaria si aggiunge una gravissima crisi economica, vecchie e nuove povertà crescono in modo esponenziale. Per questo le donazioni effettuate da migliaia di torinesi e piemontesi e l'impegno profuso da tantissimi farmacisti, che hanno anche vestito i panni di volontari di Banco Farmaceutico, assumono un significato speciale. I farmaci raccolti in questa settimana di donazioni sono un presidio di salute per i più bisognosi, ma sono al contempo la prova della solidarietà e dell'altruismo che la nostra comunità è ancora in grado di esprimere. Per tutte queste ragioni ringrazio di cuore chi si è impegnato nella GRF21, i nostri volontari e i farmacisti, e chi ha partecipato donando anche un solo farmaco. Ricordo altresì che l'impegno del Banco Farmaceutico non si esaurisce qui, anzi continua con un lavoro quotidiano a sostegno della salute delle persone e delle famiglie in difficoltà".

comunicato stampa

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