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Attualità | 17 gennaio 2021, 15:30

Vaccini anti-Coronavirus, la proposta: "Usare le Rsa Covid-free per velocizzare e fare i richiami"

Cimo Piemonte: "Rafforzando i servizi si intensificherebbe il processo di somministrazione tra la popolazione"

Dosi di vaccino anti Covid in frigo

Le rsa potrebbero rafforzare le strutture per somministrare il vaccino anti-Covid

Tra le strutture che più di altre hanno pagato dazio alla pandemia, le rsa sono però ora pronte a tornare in prima fila per dare il proprio contributo contro il Coronavirus. E' la proposta che arriva in queste ore da Cimo Piemonte, il sindacato che rappresenta la dirigenza medica regionale.

Visto che i contagi non si fermano, con le terapie intensive ancora sotto stress, l'idea è di rafforzare la rete di somministrazione del vaccino utilizzando proprio le strutture per anziani, a patto che siano Covid-free. “Per accelerare la somministrazione dei vaccini si potrebbero coinvolgere le RSA Covid Free presenti su tutto il territorio regionale, sostenerle con l’adeguato personale sanitario, e intensificare così il processo di vaccinazione della popolazione”, dice il segretario di Cimo Piemonte, Sebastiano Cavalli.

Siamo preoccupati – aggiunge Cavalli– il personale sanitario negli ospedali continua ad essere sotto stress, i contagi non diminuiscono ma il numero di somministrazione dei vaccini è ancora molto basso. Inoltre occorre considerare tutte le persone che dovranno fare il richiamo dopo aver ricevuto la prima dose. Servono quindi spazi idonei e processi rapidi. Ecco quindi che a nostro avviso le RSA potrebbero essere strutture adatte a supportare gli attuali centri per la vaccinazione. Occorre andare più veloci”.

Massimiliano Sciulllo

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