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Cronaca | 10 gennaio 2021, 19:07

Maestre indagate a Rivoli, i genitori difendono l'istituto: "No alla caccia alle streghe"

La lettera delle famiglie dopo le minacce e gli insulti alle insegnanti sotto accusa: "Non spetta a noi fare il processo"

asilo maestre indagate a rivoli

Aula d'asilo (immagine di repertorio)

Il comitato genitori dell'istituto comprensivo "Primo Levi" di Rivoli, che accoglie anche la scuola d'infanzia "F.lli Rosselli" finita da ieri sotto i riflettori per i maltrattamenti del 2019, ha voluto prendere una posizione pubblica con un comunicato pubblicato sulla propria pagina Facebook.

"Condanniamo con assoluta fermezza qualsiasi azione che possa  essere stata perpetrata nei confronti dei piccoli allievi e siamo vicini alle famiglie coinvolte - si legge -. Ma il comprensivo Levi non è quello mostrato in tv, per questo rinnoviamo la nostra fiducia a tutto il corpo docente e non docente estraneo a questa vicenda".

La lettera fa seguito alla valanga di insulti e parole ingiuriose che, nelle ultime ore, hanno travolto le due maestre indagate per aggressioni verbali e fisiche sui piccoli alunni dell'asilo.

"In queste situazioni - prosegue la nota - si scatenano sui social una miriade di commenti, di ipotesi, di condanne, addirittura di minacce, ma la caccia alle streghe non è mai stata utile a nessuno. Non spetta a noi indagare o fare un processo che presumibilmente ci sarà".

Redazione

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