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Economia e lavoro | 07 gennaio 2021, 07:00

Elettroutensili economici: come sceglierli ed eventualmente migliorarli

Il problema principale per tutti gli appassionati di fai da te alle prime armi, di solito, consiste nella mancata conoscenza pratica degli elettroutensili.

Elettroutensili economici: come sceglierli ed eventualmente migliorarli

Il problema principale per tutti gli appassionati di fai da te alle prime armi, di solito, consiste nella mancata conoscenza pratica degli elettroutensili e delle rispettive ditte produttrici, la quale pesa sulle scelte di acquisto.

Ad alcuni, soprattutto ai più esperti nel campo, potrà sembrare un discorso superfluo, ma la verità è che nella fascia di utenza domestica molte persone sentono il bisogno di rivolgersi a una guida, che si tratti di un sito esperto utensili o di un amico in grado di consigliarli nell'acquisto.

Questo desiderio è pienamente giustificato tra l'altro, dal momento che il costo di un elettroutensile, anche del più economico, parte da un minimo di 50 euro e può raggiungere cifre molto elevate a seconda delle caratteristiche e della destinazione d'uso. Proprio per questa ragione è importante, per un appassionato di fai da te, acquisire almeno un minimo di competenze in materia al fine da poter acquistare gli elettroutensili desiderati con la certezza di non aver buttato via i propri soldi.

Affidarsi ai marchi

Il punto focale del nostro articolo riguarda soprattutto gli elettroutensili economici; per un principiante infatti, l'esigenza di risparmiare è dettata sia dalla prospettiva di un utilizzo non intensivo dell'attrezzo sia da ragioni di budget.

Dal momento che è risaputo che la qualità viaggia di pari passo con il prezzo, quindi, è bene essere consapevoli che gli elettroutensili economici sono caratterizzati da una serie di limitazioni variano a seconda della ditta produttrice. In questo caso affidarsi a un marchio famoso può essere di aiuto, ma non garantisce comunque la piena soddisfazione.

Le ditte storiche del settore, infatti, hanno diverse linee di produzione che si basano sulle categorie d'uso; questo particolare aspetto lo approfondiremo più avanti, per adesso è importante dire soltanto che, a prescindere dalla qualità e dal blasone, nella fascia dei modelli economici ogni ditta sacrifica qualcosa al fine di mantenere un prezzo contenuto.

L'aspetto sacrificato non è mai standard ma varia da ditta a ditta, alcune preferiscono risparmiare sui materiali di fabbricazione piuttosto che sull'assemblaggio, mentre altre fanno il contrario. Questo significa che nella fascia degli attrezzi economici il marchio conta, ma fino a un certo punto, e quindi bisogna cercare di individuare quali sono i pregi e i difetti tipici di ogni ditta in modo da scegliere un elettroutensile i cui limiti vadano d'accordo con le proprie esigenze.

Le categorie d'uso

Prima abbiamo parlato delle categorie d'uso, adesso andremo a spiegare meglio il concetto. Tutti sanno, per esempio, che la ditta tedesca Bosch detiene due diverse linee di produzione: la serie Home and Garden e la serie Professional. In entrambe sono disponibili trapani, seghe, levigatrici, avvitatori e altri attrezzi le cui caratteristiche variano a seconda del caso.

L’azienda è famosa soprattutto per l'affidabilità dei motori utilizzati dai suoi elettroutensili e per la qualità dei materiali, anche quando si tratta dei modelli più economici; questi ultimi, quindi, sacrificano soprattutto la cura nell'assemblaggio.

Di conseguenza un elettroutensile Bosch della linea hobbistica tende a presentare più “giochi” tra le varie componenti, quindi a essere meno preciso, a produrre maggiori vibrazioni e a essere più rumoroso; lo stesso tipo di elettroutensile, ma appartenente alla linea Professional, a fronte di un costo più elevato possiede una qualità costruttiva migliore e un livello di prestazioni nettamente superiore.

Abbiamo citato Bosch come puro esempio ovviamente, ma nel settore degli elettroutensili esistono numerosi marchi che godono di una fama analoga o addirittura superiore, come dimostra questo recente articolo della Gazzetta di Lucca.

Gli interventi di miglioramento

Un altro aspetto molto importante di cui tenere conto consiste nella possibilità di rivalutare un elettroutensile economico, e cioè di correggere buona parte dei suoi “difetti congeniti” dovuti alla sua natura di attrezzo a basso costo.

Questo è ovviamente possibile solo in una certa misura e per determinati elettroutensili; come accennato prima, infatti, alcune ditte riescono a produrre attrezzi dal costo estremamente competitivo sacrificando la qualità dei materiali di fabbricazione. In quel caso c'è poco da fare, perché nessun tipo di intervento a posteriori può influire sulla qualità delle leghe metalliche e delle plastiche.

Il discorso cambia, invece, quando è l'assemblaggio a essere povero e poco curato; in questo caso è possibile risolvere il problema sottoponendo l'attrezzo a rettifica, cioè smontandolo, verificando filettature e giunzioni, modificandole se occorre e poi rimontandolo con maggior cura e attenzione.

Se il problema dell'attrezzo è limitato per lo più all'assemblaggio, nella maggior parte dei casi basta semplicemente smontarlo e rimontarlo con più cura per avere un sostanziale miglioramento, senza la necessità di apportare ulteriori modifiche.

 

Richy Garino

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