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Economia e lavoro | 07 gennaio 2021, 11:00

Come contrastare l'insonnia?

La mancanza di sonno o una qualità scarsa dello stesso comportano ripercussioni negative sullo stato di salute: ecco cosa fare

Come contrastare l’insonnia?

Come ben sapete, la mancanza di sonno o una qualità scarsa dello stesso comportano ripercussioni negative sullo stato di salute. Non si tratta di un fenomeno raro, in quanto pare che circa il 45% della popolazione mondiale patisca di disturbi del sonno.

 

Le conseguenze sono disastrose, visto che il tasso di mortalità di chi è colpito da questo fenomeno è tre volte superiore a quello di chi, invece, riposa bene e con regolarità.

 

Non basta quindi procurarsi un letto comodo o un cuscino per la cervicale, tutte cose che potete trovare su siti come https://assonnata.com/, ma è necessario utilizzare anche alcuni metodi per contrastarla in maniera efficace.

Prima di tutto: cos’è l'insonnia?

Parliamo di una vera e propria patologia, che comporta un’insoddisfazione relativa alla qualità e/o alla quantità del sonno. Può essere causato da cattive abitudini, come l’andare a letto tardi, lo stare davanti allo schermo del computer a lungo prima di coricarsi e così via.

 

In che modo si manifesta? Prima di tutto con una grande difficoltà nel cadere tra le braccia di Morfeo, poi con risvegli molto frequenti, fino allo svegliarsi troppo presto rispetto all’orario in cui si è andati a dormire.

 

Questi fenomeni possono accadere tutti insieme o separatamente e sono la causa di un malessere che si protrarrà per tutta la giornata. Per avere un sonno di qualità ottimale infatti è importante che: sia della giusta durata, sia continuo e profondo al punto da consentire alla persona di ricaricare le energie per affrontare un nuovo giorno.

Insonnia: come capire se ne soffro?

Per capire se anche voi soffrite di questo problema, perché magari vi sentite molto stanchi durante il giorno e non sapete a cosa attribuire questo fattore, ci sono alcuni elementi da considerare. Prima di tutto, il tempo che impiegate per addormentarvi: se è superiore alla mezz’ora, siete probabili candidati.

Se questa situazione è solita accadere, quindi se ci mettete più di 30 minuti a prendere sonno oppure ad addormentarvi nuovamente quando vi svegliate di notte, sicuramente avete l’insonnia. Bisogna prestare attenzione anche quando questo fenomeno si protrae oltre i sei mesi, visto che può comportare conseguenze negative anche sulla salute.

Perché soffro d’insonnia? Le cause

Se soffrite d’insonnia, le cause possono essere diverse, ma le più frequenti sono le seguenti:

 

  • stress
  • depressione
  • stato d’ansia
  • menopausa
  • ipertiroidismo
  • malattie croniche che comportano dolore continuo
  • farmaci
  • stile di vita scorretto
  • dieta ricca di grassi

 

 

 

 

 

 

 

 

Non trascuriamo anche l’eccesso di caffè o anche l’assunzione di sostanze eccitanti, ma anche elementi come il russare di notte, che può comportare una mancanza di ossigeno al cervello, fino a far raggiungere l’apnea notturna.

Come contrastare l’insonnia?

Per riuscire ad addormentarsi è necessario rilassare le membra, quindi non avere pensieri preoccupanti, che possano turbare il momento del riposo. Come conciliare il sonno, utilizzando alcuni accorgimenti?

 

Bisogna prima di tutto stabilire un ritmo circadiano regolare, quindi decidere un orario in cui andare a dormire e uno in cui svegliarsi. Chi è solito dormire nel pomeriggio o, in generale, fare il classico pisolino, dovrà non superare l’ora perché, in caso contrario, potrebbe compromettere il riposo notturno.

Almeno quattro/sei ore prima di andare a letto è bene non bere alcolici, non fumare e non bere caffè o bibite eccitanti, come il tè, la Coca Cola, oltre a non mangiare cioccolato. Allo stesso modo è bene non assumere cibi piccanti, ricchi di zucchero o molto grassi, perché questi ritarderanno l’addormentamento.

 

Se siete soliti allenarvi, anche in casa, non fatelo poco prima di andare a letto. Scegliete un materasso che garantisca il comfort e che favorisca il sonno, quindi che faccia sentire a proprio agio chi si distende. Eliminate l’eccesso di luce e cercate di ridurre al minimo tutti i rumori che possano disturbare il riposo.

Mettiamo l’accento su un argomento importante come la cena: l’ideale sarebbe riuscire a mangiare entro le 21 e cibarsi di verdure o sostanze facilmente digeribili, evitando frittura o formaggi. Se amate la frutta secca, consumare mandorle o noci può favorire il sonno, visto che questi alimenti collaborano alla produzione della melatonina.

 

Non trascurate anche di non guardare la TV poco prima di andare a dormire o di stare al cellulare a letto, visto che le onde elettromagnetiche e la luce blu, presenti in questi apparecchi, contrastano le onde cerebrali e quindi anche un buon addormentamento.

 

Tornate invece al buon vecchio libro per aiutare il cervello a spegnersi in maniera naturale oppure fate un bel bagno caldo con una musica rilassante di sottofondo.

Richy Garino

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