/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 21 novembre 2020, 16:00

La corretta alimentazione nello sport

Anche se sono diversi gli alimenti che contribuiscono a far creare energia al proprio organismo, per dare le migliori prestazioni durante le gare, ce ne sono altrettanti che possono affaticare il corpo, facendovi allenare in maniera meno prestante.

La corretta alimentazione nello sport

Anche se sono diversi gli alimenti che contribuiscono a far creare energia al proprio organismo, per dare le migliori prestazioni durante le gare, ce ne sono altrettanti che possono affaticare il corpo, facendovi allenare in maniera meno prestante.

Per questa ragione è bene sapere come alimentarsi in maniera corretta, per introdurre i giusti nutrienti e ottenere buoni risultati nelle competizioni.

I macronutrienti

Tutto ciò che mangiamo viene tradotto dai vari organi interni in sostanze necessarie al movimento, alla manutenzione, alla protezione e alla regolazione termica del nostro corpo.

Stiamo parlando in primis delle calorie, che è necessario avere per poterle bruciare durante l’attività sportiva; delle vitamine, delle fibre e dei minerali, indispensabili per garantire protezione; dell’acqua, che regola la temperatura e assicura una buona idratazione di tessuti, muscoli e organi; infine delle proteine e degli aminoacidi, che nutrono ciò che va a usurarsi.

L’insieme di carboidrati, proteine e grassi prende il nome di macronutriente: questo mix deve suddividersi più o meno in questo modo, quindi il 60% circa delle calorie deve derivare dai carboidrati, il 30% dai grassi e ciò che rimane dalle proteine. 

Tuttavia è con il nutrimento della cosiddetta massa magra, ovvero quella muscolare, che il metabolismo aumenta: questo sistema è in grado di far bruciare al corpo le calorie immagazzinate, in gran parte, appunto, carboidrati.

Dove trovare i carboidrati?

La principale fonte di calorie è presente un po’ dappertutto: nei cereali, quindi nella pasta, nel riso e nel pane, per fare un esempio; nei legumi, nei tuberi e anche nella frutta e nelle verdure; nel latte e infine anche nei dolci e nelle bibite zuccherate.

A loro volta, questi si distinguono in semplici e complessi: i primi, come lo zucchero, incluso quello presente nella frutta, sono più facili da assimilare, mentre i secondi, quindi per esempio la pasta o i legumi, sono composti da un maggior numero di molecole e quindi richiedono più tempo per essere “smontati” e quindi digeriti.

Tuttavia sono proprio questi ad avere un indice glicemico più basso, quindi garantiscono un più alto senso di sazietà: è preferibile consumare questa tipologia, per non dover riprendere a mangiare in brevissimo tempo.

Limitare i grassi

Partiamo subito dal presupposto che i grassi sono di fondamentale importanza e che non possono assolutamente mancare nella dieta. Apportano infatti vitamine liposolubili, che vanno a costituire la struttura delle cellule che ci compongono; di contro, però, comportano un aumento di peso e anche la formazione di placche nelle arterie, purtroppo mortali.

Se si tratta di grassi derivanti da animali, è quindi preferibile limitarne il consumo: i formaggi, la panna, i fritti e così via, sono, in grandi quantità, molto deleteri per la salute. Meglio l’olio di oliva o anche quelli di semi.

L'aiuto delle proteine

Le proteine sono sostanze importanti per lo sviluppo delle cellule del nostro corpo, per questo, sin dalla tenera età, è bene nutrire i bambini con sostanze che le contengano. Il latte, la carne, le uova, il pesce e i legumi sono fonte preziosa di proteine: è però bene ricordare di non eccedere con il consumo di questi alimenti.

Perché? Le proteine contengono l’azoto, che lascia residui tossici e che  i reni sono deputati a eliminare: se non si vuole sovraffaticare questi organi, è quindi opportuno non praticare una dieta costituita solo o in maniera eccessiva da proteine.

Anche per questa ragione, assumere degli integratori proteici deve portare a non consumare alimenti che ne contengano alte quantità, in quanto è proprio così che si andranno a intaccare i reni.

In media, è opportuno alimentarsi fino a cinque volte alla settimana con della carne, fino a tre con pesce, meglio se azzurro, incluso il tonno in scatola, e limitare formaggi, legumi e uova a un massimo di due/tre volte alla settimana.

Cosa mangiare quando si affronta una gara

Provvedete a preparare una lunchbox (alcune delle migliori potete trovarle sul sito https://cucinareoggi.com/), per portare con voi tutto il necessario tra uno step e un altro. Ma in cosa deve consistere? 

Puntiamo tutto a ridurre la cena, che deve essere per lo più liquida, quindi a base di minestroni o zuppe, in compagnia di proteine animali, come il pollo, il pesce o le uova, senza far mancare un bel contorno di verdure.

Per evitare di allungare i tempi di digestione, poi, meglio non abbinare il latte con le uova o la carne, in quanto in questo modo l’amido andrà a intervenire proprio sul processo di assimilazione dei nutrienti.

Eliminate anche alimenti eccitanti prima delle gare, come il caffè, il tè o il cioccolato e non fate mai mancare una borraccia con un mix di acqua e sali minerali o anche di bevande energetiche reidratanti.

Richy Garino

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium