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Politica | 19 novembre 2020, 13:35

Rsa, il sindaco di Chieri Sicchiero: "Icardi valuti se dotarle di una stanza degli abbracci"

Ma la consigliera regionale Frediani (M5S) lancia l'allarme: "Residenze di nuovo a rischio, serve tracciare i contagi ed evitare l'esplosione di casi come in primavera"

Rsa, il sindaco di Chieri Sicchiero: "Icardi valuti se dotarle di una stanza degli abbracci"

"E' inaccettabile che gli ospiti delle Residenza per anziani debbano rinunciare alle carezze dei loro cari. La Regione valuti con i gestori se è fattibile dotare le strutture di una 'stanza degli abbracci', come sta avvenendo in diverse zone d’Italia". La proposta arriva dal sindaco di Chieri, Alessandro Sicchiero, che in questi giorni sta monitorando con attenzione la situazione delle Case di Riposo Orfanelle e Giovanni XXIII, nel suo comune.

"La pagina più drammatica di questa pandemia riguarda quanto è avvenuto nei mesi scorsi, e purtroppo sta nuovamente avvenendo, in molte Rsa e strutture che accolgono anziani e persone non autosufficienti. Non solo il Covid19 ha portato via innumerevoli vite, ma questi pazienti devono rinunciare alle visite dei figli, dei parenti, alle loro carezze e ai loro abbracci", spiega Sicchiero. "Troppe persone se ne sono andate da sole, senza neppure l’ultimo saluto, troppe persone non riescono a comprendere perché non possono vedere i loro cari. È un qualcosa che non possiamo accettare. Per questo oggi scriverò all’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi, affinché valuti la possibilità di dotare tutte le Rsa della nostra Regione di una stanza degli abbracci, che consenta, in tutta sicurezza, alle persone ricoverate di riabbracciare i loro familiari, rimanendo separati e protetti dal rischio di contagio. Si tratta di una struttura gonfiabile, con due scomparti interni isolati da una plastica trasparente".

Intanto però, proprio sulle Rsa, arriva l'allarme della consigliera regionale pentastellata Francesca Frediani: "Se gli ospedali sono sull’orlo del collasso anche la situazione nelle RSA rischia di esplodere come durante la prima ondata della pandemia. Il 10% dei pazienti delle residenze per anziani non autosufficienti, stando a quanto riferito dai media, risulterebbe infatti positivo. La situazione dovrebbe essere monitorata con estrema attenzione dopo l’esperienza della primavera scorsa per questo chiederemo spiegazioni al primo Consiglio regionale disponibile".

"Nel dettaglio - prosegue la consigliera - servirebbe conoscere con precisione il numero di contagi per Comune e per provincia insieme a tutti i dettagli relativi ai soggetti in isolamento domiciliare, agli ospedalizzati con sintomi, alle terapie intensive, ai guariti, ai deceduti fino ai tamponi e casi testati. Il dato più clamoroso è che oggi si conosce solo, sia per i ricoverati con sintomi, sia per le terapie intensive, il saldo giornaliero dei letti occupati, ma non i pazienti ammessi e dimessi".

“Chieri può anticipare i tempi e dimostrare un'attenzione particolare per i suoi anziani ricoverati nelle Rsa. Nonostante le videochiamate e gli incontri fatti a distanza attraverso un vetro gli anziani sono da mesi isolati dai propri affetti all'interno delle Rsa e rischiano di esserlo, purtroppo, ancora per molto tempo. Per questo il progetto delle "stanze degli abbracci" ha un altissimo valore sociale". Lo dichiara in una nota stampa Tommaso Varaldo, Consigliere Comunale, che con la collega Rachele Sacco che ha depositato questa mattina una mozione avente ad oggetto proprio “stanze degli abbracci nelle rsa chieresi”.

"Con la mozione chiediamo che in caso di valutazione favorevole da parte delle strutture vi sia da parte del Comune un sostegno economico per l'acquisto. Anziani e parenti aspettano da troppo tempo, non mettiamo davanti a loro ulteriore tempo di attesa. Il Comune può interloquire da subito con le Rsa chieresi e sostenere economicamente chi di queste è disponibile a procedere con il progetto”.

redazione

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