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Politica | 19 novembre 2020, 11:15

Buffo: “Se l’amministrazione Usa manterrà le promesse, anche l’economia torinese ne beneficerà e tornerà a correre”

Kamala Harris, appassionata di running, sarà invitata a partecipare simbolicamente ad un allenamento di corsa, #CorriTorino per stimolare una città che deve smettere di stare ferma

Buffo: “Se l’amministrazione Usa manterrà le promesse, anche l’economia torinese ne beneficerà e tornerà a correre”

Molte imprese piemontesi sono legate da sempre agli Stati Uniti e in questi mesi hanno guardato con interesse agli sviluppi delle elezioni americane facendo però fronte alle limitazioni legate alla pandemia. Insieme agli scenari futuri dell’America infatti anche il Covid contribuisce a interrogare gli imprenditori, spaventati dalle conseguenze in atto. Ma qualche segnale positivo c’è.

“Il settore manufatturiero cerca di limitare le sofferenze nonostante il contesto generale, lo notiamo anche nei rapporti tra il comparto torinese e gli Usa, export Made in Italy in primis – racconta Giancarlo Buffo, amministratore di un’azienda metalmeccanica torinese specializzata nel precision-forging –. La centralità dei rapporti sia istituzionali sia del comparto strategico e commerciale con l’economia statunitense è un punto fermo. Se la nuova amministrazione statunitense manterrà gli impegni di sviluppo che ha promesso sia in campagna elettorale sia nelle prime dichiarazioni post elettorali ci saranno buoni risultati anche su altri settori, con una particolare attenzione al green e all’economia circolare”.

Green e Circular Economy: le nuove frontiere sull’asse Torino – Usa

Economia circolare e green saranno le nuove frontiere dell’economia, pur mantenendo il comparto manifatturiero una rilevanza significativa e qualificata nei rapporti con il mercato Usa. Per Torino, capitale dell’Intelligenza artificiale, il digitale può essere uno dei settori sui quali caratterizzarsi, le stime parlano chiaro: aumenta la richiesta di addetti con competenze specifiche nel prossimo periodo con un potenziale di creazione di oltre 200mila posti di lavoro.

Torino è stata spesso paragonata a Detroit come capitale dell’auto e con FCA garantisce un ottimo rapporto strategico e commerciale con gli Stati Uniti. CNH è stata indicata come una delle realtà che beneficerà maggiormente del cambiamento in atto ma lo sviluppo non coinvolgerà solo l’automotive.
“Buone relazioni tra i nostri Paesi a livello commerciale spaziano anche in altri settori” rivela Giancarlo Buffo. Mentre l’Europa ha registrato una flessione nelle esportazioni verso il mercato americano, negli Stati Uniti ad oggi i programmi di sviluppo economico e infrastrutturale previsti non hanno subito variazioni particolari nonostante gli effetti della pandemia.


Trasporti e relazioni commerciali a rischio per la pandemia

La sfida per il Piemonte e Torino è di non rimanere tagliate fuori dai collegamenti con il resto del mondo, soprattutto in questo periodo in cui le conseguenze del Covid stanno portando a una riduzione dei voli da e per Caselle e il capoluogo piemontese continua ad accusare i limiti di una posizione geografica e politica periferica.
Giancarlo Buffo segnala inoltre che: “Il problema delle relazioni dirette dovuto alla pandemia, l’impossibilità o la difficoltà nell’incontrare partner esteri e di avviare nuove relazioni di collaborazione con potenziali clienti e fornitori sono un limite che penalizza le performance delle aziende di ogni comparto produttivo sommandosi all’enorme crisi del settore turistico per l’impossibilità di muoversi liberamente nel rispetto dei vincoli imposti a tutela della salute di ognuno. I rapporti con gli interlocutori sono affidati al confronto con mezzi virtuali in una situazione di difficoltà dovuta alla carenza delle infrastrutture digitali”.
 
Infine ci sono i problemi legati ai trasporti e all’invio di merci sia per l’export dall’Italia verso l’estero sia per i trasporti interni come accade negli Usa ad esempio. “Un tema aperto negli States ma la nostra fortuna è che anche Torino e provincia continuano a servire queste linee produttive – infrastrutture, trasporti ed energia – e da qui dobbiamo e possiamo ripartire” conclude Buffo.

Kamala Harris, grande appassionata di corsa, invitata ad essere testimonial di #CorriTorino
Kamala Harris è una runner, lo ha mostrato anche il 7 novembre su Twitter complimentandosi al telefono con Joe Biden, dopo le elezioni, mentre stava correndo. “Il mio amico Sergio Gelmini con il quale condivido la passione per la corsa ha lanciato l’idea di invitare Kamala Harris a unirsi alla comunità dei runner per un allenamento di corsa (virtuale da remoto o in presenza) insieme ad altri  sportivi – dichiara Giancarlo Buffo –. Potrebbe essere l’occasione per creare simbolicamente un ponte con gli Usa e soprattutto per stimolare Torino. L’attività motoria e la corsa in particolare contribuiscono a rigenerare le cellule del cervello, suggeriamo questa ‘cura’ anche per Torino, #CorriTorino”. 

Riky Garino

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