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Cronaca | 19 novembre 2020, 15:58

Esclusa perché la famiglia non è residente nel Comune, Collegno riattiva il servizio scuolabus per bimba nomade

L'annuncio del sindaco Francesco Casciano

Esclusa perché la famiglia non è residente nel Comune, Collegno riattiva il servizio scuolabus per bimba nomade

Potrà di nuovo usufruire dello scuolabus la bimba nomade di 4 anni che era stata esclusa dal servizio perché la famiglia non risiede nel comune dove va a scuola. Lo ha annunciato Francesco Casciano, sindaco di Collegno, ospite di una trasmissione di Rai 2.

Il primo cittadino ha spiegato che la giunta ha deliberato la concessione del servizio in deroga. "A noi non è pervenuta nessuna comunicazione ufficiale, lo abbiamo appreso dalla tv", si limita a dire l'avvocato della famiglia, Federico Depedris.

Il legale ha precisato che lo scorso anno, quando fu attivato il servizio di scuolabus, "non fu detto al padre che avrebbe dovuto prendere la residenza per il mantenimento del servizio".

Ieri un gruppo di cittadini si era offerto di pagare un servizio taxi, per venire incontro alla bambina e alla sua famiglia, raccogliendo dei fondi con un colletta. La questione è stata risolta con l'intervento del Comune, che nel pomeriggio ha diffuso una nota: "Da lunedì 23 novembre la bambina Greta potrà continuare ad usare lo scuolabus: la misura di autorizzazione in deroga all’uso del trasporto è stata adottata ieri dalla Giunta collegnese e varrà per l’anno scolastico in corso".

"Tuttavia, per tutelare la bambina, come avvenuto per gli altri minori Rom del campo di strada delle Berlia che beneficiano dei servizi della città e delle tutele sociali e sanitarie quale il pediatra, l’Amministrazione Comunale ricorda la necessità di provvedere senza indugi all’avvio delle pratiche per la residenza da parte della famiglia", sottolinea la nota del Comune di Collegno.

"Si invitano perciò i potenziali benefattori, le società private e i cittadini che si sono interessati in queste ore al caso, se vogliono aiutare la famiglia, a farlo supportandola nella regolarizzazione della posizione anagrafica. Questo è l’elemento imprescindibile che da oltre trent’anni consente alla Città di Collegno di portare avanti con successo le politiche di inclusione e di integrazione dei Rom", conclude l'Amministrazione.

redazione

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