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Attualità | 18 novembre 2020, 19:13

Esclusa da scuolabus, bimba nomade andrà all'asilo in taxi grazie alla colletta organizzata da alcuni cittadini

Il servizio era stato negato dal Comune di Collegno in quanto la piccola risulta "non residente": ci ha pensato la generosità di un gruppo di persone

Esclusa da scuolabus, bimba nomade andrà all'asilo in taxi grazie alla colletta organizzata da alcuni cittadini

Non farà più a piedi i tre chilometri che dividono il campo nomadi di Strada della Berlia, in cui vive, e la scuola d'infanzia che frequenta. La bambina rom di 4 anni, a cui il Comune di Collegno ha sospeso in trasporto in Scuolabus perché la sua famiglia non è residente, andrà all'asilo in taxi, grazie alla generosità di un gruppo di cittadini che si è offerto di pagare privatamente le corse.

"Da lunedì e fino al giorno dell'udienza (che è fissata per il 15 dicembre, ndr) la piccola potrà andare alla scuola materna - spiega l'avvocato Federico Depetris che difende il padre della piccola - Un gruppo di persone, con la mia intermediazione, si è messo in contatto con la cooperativa taxi Torino e da lunedì potrà andare a scuola senza doversi fare cinquanta minuti a piedi".

Il servizio di trasporto verrà integralmente pagato da queste persone, che al momento hanno deciso di rimanere anonime. Con lei potrà andare anche il padre. "La battaglia legale naturalmente prosegue. Il mio cliente rivendica il diritto ad ottenere l'iscrizione all'anagrafe della popolazione residente di Collegno per sè per la propria famiglia e confidiamo in un esito positivo del processo", conclude Depetris.

redazione

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