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Sanità | 23 ottobre 2020, 19:04

Da lunedì tutti in casa dalle 23 alle 5 del mattino. Si può uscire solo con l'autocertificazione

Ordinanza del Ministro della Salute d'intesa con il presidente della Regione Cirio che spiega: "Gli ultimi dati ci costringono a questa decisione". Confesercenti: "Servono aiuti subito, il settore è già in ginocchio"

Da lunedì tutti in casa dalle 23 alle 5 del mattino. Si può uscire solo con l'autocertificazione

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi della pandemia, su tutto il territorio della Regione Piemonte a partire da lunedì 26 ottobre sono vietati gli spostamenti dalle 23 alle 5 del mattino, a eccezione di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e urgenza, motivi di salute oppure il rientro a casa o presso la propria dimora, che dovranno essere certificate attraverso una autodichiarazione. L’ordinanza sarà valida fino al 13 novembre.

Lo definisce l’ordinanza appena firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. "D’accordo con i sindaci del territorio abbiamo cercato di evitarlo intervenendo con misure chirurgiche, ma gli ultimi dati ci costringono a questa decisione", spiega il presidente Cirio, al termine di una lunga giornata di confronto in costante contatto con il Ministero della Salute e con il territorio.

Fin da stamattina il Presidente e la Giunta sono stati impegnati nel dialogo con i sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province, le Prefetture, i rappresentanti degli enti locali e delle forze economiche e produttive, per valutare la situazione e decidere le misure da adottare e tutti hanno condiviso questa decisione.

"Sono misure dolorose, ma condivise - spiega il presidente Cirio -, perché l'aumento del contagio degli ultimi giorni impone regole più rigide. Il sistema sanitario regionale piemontese e tutto il personale stanno facendo il massimo. ll potenziamento dei posti letto, delle terapie intensive e dei laboratori ci permette di combattere questa battaglia con maggior forza, ma servono comunque misure di contenimento modulate sull’evolversi dell’epidemia. Per questo lavoriamo ogni giorno con gli altri Presidenti, il Ministero della Salute e i nostri epidemiologi, monitorando ora per ora la situazione, pronti ad assumere, con la prudenza che ci ha contraddistinto fin dall’inizio, ogni decisione si renda necessaria per tutelare la salute pubblica".

"Comprendiamo le esigenze di salute pubblica che hanno portato a stabilire una nuova misura restrittiva, ma diventano ancor più necessari provvedimenti di sostegno alle imprese della somministrazione, e non solo": così, Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte commenta l'annuncio del coprifuoco. "Si tratta - dice Banchieri - dell'ennesimo duro colpo a un settore già in ginocchio. E non bisogna neppure sottovalutare l'impatto piscologico di una misura come questa: il coprifuoco è alle 23, ma i consumatori avranno voglia di uscire a cena? Lo spirito di preoccupazione e timore che sta prevalendo va al di là delle singole misure e non mancherà di avere ripercussione sui consumi in generale: anche nel settore della vendita. Dunque, chiediamo un piano straordinario di immediate e sostanziose compensazioni a favore delle nostre imprese. Ne va della sopravvivenza stessa di un intero comparto della nostra economia, con gravi ripercussioni anche sull'occupazione".

Il modulo dell’autodichiarazione per certificare il motivo degli spostamenti indifferibili e urgenti è scaricabile sul sito del Ministero dell’Interno o della Regione Piemonte. Ma è possibile scaricabile anche qui sotto in allegato.

Files:
 modello autodichiarazione editabile ottobre 2020 (627 kB)

Daniele Angi

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