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Politica | 21 ottobre 2020, 13:16

Cirio: "Nessun lockdown a Natale se sapremo meritarcelo: intanto arrivano un milione di test rapidi, per rsa e luoghi sensibili, ma anche per i privati"

Il governatore del Piemonte: "Con i provvedimenti presi fin qui abbiamo voluto intervenire in maniera chirurgica sui problemi più circoscritti: centri commerciali e trasporto per le scuole. Toglieremo 70mila unità al giorno"

Cirio: "Nessun lockdown a Natale se sapremo meritarcelo: intanto arrivano un milione di test rapidi, per rsa e luoghi sensibili, ma anche per i privati"

"Potremo evitare un lockdown totale a Natale se saremo in grado di meritarcelo". Così Alberto Cirio, governatore del Piemonte, è tornato sull'emergenza Covid che sta interessando anche la nostra Regione. E in particolare ha parlato di test rapidi e dei nuovi provvedimenti adottati nelle scorse ore.

Centri commerciali e trasporti per la scuola: "Sono i veri problemi circoscritti"
Sono di ieri le decisioni di riproporre la didattica a distanza, ma solo per le superiori e di chiudere i centri commerciali nel fine settimana, come ha fatto la Lombardia. "Non abbiamo voluto bloccare il Piemonte e, come ci siamo spesi per non chiudere ristoranti e bar, oggi ritorniamo a voler lavorare e incidere soltanto dove abbiamo i problemi più circoscritti: i mezzi pubblici per andare a scuola e i centri commerciali. Ecco perché vogliamo intervenire lì, senza colpire altri settori"

"Per le scuole - prosegue Cirio - coinvolgiamo solo i ragazzi per i quali è possibile ipotizzare che sappiano stare a casa da soli e che possano fare didattica a distanza senza problemi. Non possiamo far finta di non vedere quello che succede: il trasporto pubblico costringe i ragazzi ad ammassarsi: anche se a scuola sono in sicurezza, non lo sono quando escono e quando entrano. Dunque si farà metà didattica in presenza e metà a distanza, ma senza chiudere le scuole e al tempo stesso alleggerendo il trasporto pubblico di 70mila unità al giorno".

Test e tamponi: arrivano quelli rapidi
Altro tasto dolente di queste settimane, i tamponi. Ora il volume è aumentato e arrivano i rinforzi. "Abbiamo un milione di test rapidi per testare tutte le Rsa del Piemonte ogni 15 giorni, da qui a fine gennaio - assicura il governatore - ma anche le scuole, uffici pubblici, forze dell'ordine e altri luoghi sensibili. Vogliamo però allargare anche a tutti i privati: ecco perché sarà presto possibile per tutti chiedere, prenotando presso le farmacie del Piemonte e tramite i medici di base, i test rapidi. Il tutto a un prezzo contenuto: circa 40 euro per ogni intervento, senza nessun foglio o richiesta: basterà prenotarsi. Chiunque potrà andare a chiedere il tampone da privato e sarà inserito sulla piattaforma, visto che il test antigenico è di uguale efficacia rispetto a quello molecolare".

Sempre sul fronte tamponi, Cirio ha ribadito come "Oggi garantiamo 13mila test al giorni, ieri siamo stati la terza regione in Italia per numero di tamponi fatti, ma se non basteranno siamo pronti a fare anche di più nei prossimi giorni".

Regalo di Natale?
"Se saremo bravi - conclude il presidente della Regione - meritandocelo con il nostro comportamento adeguato e unendo prudenza e buon senso, ci eviteremo un lockdown generale e vivremo un Natale normale".

L’attività di screening sierologico sulle Forze dell’Ordine, già avviata in primavera, prosegue con l’aggiunta di un nuovo strumento, il cosiddetto tampone rapido antigenico, per assicurare modalità di tracciamento del virus sempre più complete e aggiornate a chi è più esposto al contagio. L'annuncio dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, dopo aver incontrato, ieri sera, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine per concordare le modalità dell’operazione, con il coordinamento dell’Asl Città di Torino.

L’iniziativa coinvolgerà complessivamente circa 20 mila operatori su base volontaria, tra appartenenti a Forze dell’Ordine, Forze Armate, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e lavoratori dei Tribunali ordinari, amministrativi e contabili.

I primi test verranno eseguiti sul personale dei Carabinieri e della Polizia di Stato, compresa la Polizia penitenziaria, a cominciare da inizio novembre.

"Un sentito grazie per l’impegno profuso dalla Regione per salvaguardare la salute dei poliziotti, dei Vigili del fuoco, della polizia locale e lavoratori dei Tribunali", hanno detto i sindacati delle forze dell'ordine. "Un ringraziamento per la decisione di prevedere screening con test sierologici e tamponi rapidi gratis".

Massimiliano Sciullo

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