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Politica | 06 ottobre 2020, 16:52

Nuovo Dpcm in arrivo, Cirio: “Sì alla mascherina all’aperto. Chiusure anticipate? Non credo” [VIDEO]

Il presidente della Regione: “Questa battaglia la vinciamo perché siamo più pronti rispetto a una volta, ma non dimentichiamo lo scorso marzo e aprile”

Nuovo Dpcm in arrivo, Cirio: “Sì alla mascherina all’aperto. Chiusure anticipate? Non credo” [VIDEO]

Dopo mesi di relativa tranquillità un nuovo Dpcm è destinato a mutare, ancora una volta, le abitudini degli italiani. A poche ore dall’annuncio delle misure di contenimento del Coronavirus, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha analizzato i possibili contenuti, chiedendo però al Consiglio dei ministri un occhi di riguardo per il Piemonte colpito dall’alluvione.

 

“Abbiamo avuto ieri una conferenza delle Regioni e ne faremo un’altra oggi dopo il dibattito parlamentare: si va verso la mascherina obbligatoria all’aperto, ovunque. Noi già l’avevamo prevista in luoghi sensibili, con una mia ordinanza che la rendeva obbligatoria nelle aree esterne delle scuole o nelle aree di salita e discesa delle persone dai pullman. E’ una misura attesa” ha affermato Cirio.

 

Più prudente il presidente della Regione sulle limitazioni orarie dei negozi commerciali, un’ipotesi criticata e smentita già nelle scorse ore dal Governo: “Su altre misure pericolose per l’economia siamo più prudenti. Mi riferisco alle chiusure anticipate dei locali, che al momento non dovrebbero rientrare nel Dpcm”.

 

In un clima di incertezza, Cirio ha però rivolto un appello al Governo: “Prima mi aspetto che ci diano il miliardo di euro necessario al nostro Piemonte per risollevarsi, perché parliamo di aree già in difficoltà. Tante aziende mi hanno detto che avevano il lavoro e sono ora ferme. Come primo atto del Governo oggi mi aspetto questo”.

 

Il Governatore si è detto ottimista, anche in vista di una seconda ondata di Covid-19: “Mi aspetto che tutti insieme, io per primo, si faccia una profonda riflessione e si rimandi la memoria a quei mesi di marzo e aprile: se continuiamo a rispettare le regole, indossare la mascherina, mantenere le distanze se non l’abbiamo, questa battaglia la vinciamo perché siamo più pronti rispetto a una volta”.


Andrea Parisotto

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