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Economia e lavoro | 01 ottobre 2020, 16:34

Ripartenza per il Piemonte, Gay (Confindustria): "Circa 13 miliardi da investire: lavorare uniti per obiettivi comuni"

Il neo presidente regionale degli industriali è intervenuto agli "Innovation days" del Sole 24 Ore: "Le aziende del nostro territorio stanno reagendo alla pandemia con una grande consapevolezza"

Ripartenza per il Piemonte, Gay (Confindustria): "Circa 13 miliardi da investire: lavorare uniti per obiettivi comuni"

"Grazie alle loro capacità imprenditoriali, industriali e di competenze le aziende del Piemonte stanno reagendo all’emergenza pandemica, con una nuova consapevolezza: l’innovazione deve essere il fulcro delle attività nei prossimi mesi e anni e va raccordata con un sistema di azioni che deve vedere pubblico e privato insieme". Così Marco Gay, neo presidente di Confindustria Piemonte, ha preso la parola all'evento organizzato dal Sole 24 Ore dal titolo "Innovation Days: il Piemonte che riparte".

Inevitabile, poi, il riferimento alle recenti dichiarazioni del suo "collega" a livello nazionale. "Il Patto per l’Italia auspicato dal presidente Bonomi è possibile - ha detto Gay -, anzi è un atto di concreta responsabilità, soprattutto verso le generazioni future".

"Il lavoro che come Confindustria Piemonte abbiamo iniziato a fare con il presidente Cirio per definire un Piano di sviluppo industriale va proprio in questa direzione. Tra Recovery Plan e fondi europei 2021-2027 parliamo di circa 13 miliardi da investire: è il momento della concretezza e di agire su obiettivi strategici comuni, la divisione non porta valore".

Il riferimento è al vertice che si è tenuto la scorsa settimana tra la giunta guidata dal governatore e gli esponenti di Confindustria Piemonte per mettere in atto una stretta collaborazione su pochi, chiari asset strategici. "Le imprese hanno una gran voglia di agire e fare la propria parte. Grazie alla trasformazione digitale, alla nuova normalità che stiamo vivendo post-Covid, il Piemonte può essere non solo un centro di ripartenza, ma anche di sviluppo di nuove direzioni in cui prodotto e servizio grazie alle tecnologie diventano un binomio indissolubile che crea un valore aggiunto sulla produzione  e in cui l’open Innovation, le nuove imprese, la capacità manifatturiera e la tradizione del nostro territorio ha la possibilità di esprimere tutto il suo talento e di attrarre nuovi talenti e investimenti dall’estero. Solo facendo sistema non solo possiamo costruire l’economia piemontese che vogliamo, ma soprattutto ci meritiamo quella straordinaria eccellenza che le nostre imprese rappresentano", ha concluso Gay.

M.Sci

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