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Politica | 16 settembre 2020, 19:20

Centinaia a Venaria per Matteo Salvini: "Ho perdonato il ragazzo del Pd, ma con le minacce non si scherza" [VIDEO]

In piazza Pettiti una cinquantina di contestatori: "Questa é una città antifascista, non puó sostenere la Lega"

Centinaia a Venaria per Matteo Salvini: "Ho perdonato il ragazzo del Pd, ma con le minacce non si scherza" [VIDEO]

"Non lo conosco, è giovane e si può sbagliare, ma non si scherza con le minacce. Scrivere Salvini Appeso non è una goliardata ma per me è acqua passata, il ragazzo è perdonato". Così il leader della Lega Matteo Salvini, che nel pomeriggio ha raggiunto Venaria per sostenere il candidato sindaco Fabio Giulivi, ha commentato il post pubblicato su Instagram dal candidato consigliere del Pd Fabio Tumminello.

"Le mie energie le spendo non per cercare vendette o arrabbiarmi ma per risolvere i problemi", ha aggiunto Salvini, che rivolgendosi a centinaia di persone accalcate in piazza Pettiti ha attaccato la ministra Azzolina "la peggiore che la scuola italiana abbia mai avuto. Misurare la febbre - ha detto il leader della Lega - non deve essere un ulteriore onere per mamma e papà, ma un compito di cui si fanno carico le scuole. Ha fatto bene Cirio, fa bene la Lega del Piemonte a preoccuparsi della salute dei nostri figli, spero che il governo invece di fare ricorsi contro il Piemonte e altre regioni faccia qualcosa per aiutare i territori".

 

Spazio anche alla polemica sulla riapertura degli stadi. "Giusto, ma solo se in sicurezza. Attorno al calcio - ha spiegato Salvini - ci sono migliaia di posti di lavoro in ballo. Il gran premio di motocilcismo ha avuto 10 mila spettatori nello scorso fine settimana e ne avrà altri 10 mila in questo fine settimana, penso che uno stadio che contiene 50, 60 o 70 mila persone possa riaprire i cancelli a 5, 10, 15 mila spettatori in maniera ordinata e distanziata, attenta e cauta. Anche perché il calcio senza tifo non è calcio".

A contestare Salvini una cinquantina di persone, che hanno esibito lo striscione "Venaria non si lega". "Non si puó accettare che una città come Venaria Reale che ha una storia antifascista e delle vie dedicate agli antifascisti - spiega Raffaele Cirianni - sostenga in questo modo Salvini e un partito che ha fatto per anni della propaganda contro il sud un cavallo di battaglia".

Marco Panzarella

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