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Politica | 12 settembre 2020, 19:22

Lavora Piemonte, Giulivi: "La legge regionale è legittima e sarà applicata a Venaria"

Con lui Giuseppe Di Bella (Fdi): "La futura amministrazione comunale approfitterà senz’altro della norma regionale già in vigore"

Lavora Piemonte, Giulivi: "La legge regionale è legittima e sarà applicata a Venaria"

"In caso di vittoria del centrodestra a Venaria la norma regionale "Lavora Piemonte" diventerà la nostra priorità" ad annunciarlo sono il candidato Sindaco di Venaria Fabio Giulivi, insieme al candidato di Fratelli d’Italia al Comune Giuseppe Di Bella, raccogliendo l'opportunità fornita dall'articolo 75 approvato dalla Giunta Regionale. "La futura amministrazione comunale - proseguono -  approfitterà senz’altro della norma regionale già in vigore, così da far lavorare preferibilmente le aziende che impiegano manodopera del territorio nei bandi 2020. In un momento di forte crisi economica, infatti, chi vive e lavora sul territorio di Venaria deve avere la priorità".

L'impugnazione del testo da parte del Governo, non spaventa Giulivi e Di Bella, sostenuti dall'assessore regionale alla Semplificazione Maurizio Marrone, che spiega: «Su questa ennesima impugnazione costituzionale il Governo Conte dimostra davvero la sua ostilità pregiudiziale contro le regioni guidate dal centrodestra. L’art. 75 della nostra legge 15/2020, che consente ai soggetti aggiudicatori della Regione possano prevedere criteri premiali nei bandi verso le aziende che impiegano prevalentemente lavoratori residenti in Piemonte, è pienamente legittima in virtù della legge delega n. 11/2006 di attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE, 2014/25/UE che consente “la valorizzazione delle esigenze sociali mediante l’attribuzione di criteri e modalità premiali di valutazione delle offerte nei confronti delle imprese che, in caso di aggiudicazione, si impegnino per l’esecuzione dell’appalto a utilizzare anche in parte manodopera o personale a livello locale”. Nessuna violazione delle disposizioni dell’Unione Europea da parte nostra, quindi". "Piuttosto - commenta ancora Marrone - è la maggioranza giallorossa a nascondersi ancora una volta dietro all’Europa per impantanare le nostre coraggiose innovazioni legislative, che evidentemente mettono in imbarazzo un governo palesemente immobile, risaltandone l’incapacità. Basti pensare che il ricorso dell’Avvocatura dello Stato alla Corte Costituzionale si attacca alla nostra previsione in art. 75 “in maniera prevalente” rispetto al “anche in parte" della legge delega nazionale semplicemente patetico: con argomentazioni così strumentali Conte andrà a sbattere».

Comunicato Stampa

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