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Economia e lavoro | 11 settembre 2020, 18:05

Sciopero alla Lear di Grugliasco, i sindacati: "Servono certezze per il futuro dei lavoratori"

Fim, Fiom e Uilm parlano di 80% di adesioni allo sciopero di oggi

Sciopero alla Lear di Grugliasco, i sindacati: "Servono certezze per il futuro dei lavoratori"

Fim, Fiom e Uilm parlano di una adesione pari all'80% dei lavoratori alle due ore di sciopero indette presso lo stabilimento Lear di Grugliasco.

L’astensione dal lavoro arriva dopo due giornate di incontri e discussione con la direzione aziendale, in cui si sono affrontati temi importanti che preoccupano tutti lavoratori, a cui l'azienda ha risposto solo parzialmente. Soprattutto sulla questione fondamentale (cosa accadrà alla fine degli ammortizzatori sociali), le risposte aziendali sono state troppo evasive e tendono sempre a spostare nel tempo le scelte e gli impegni.

L’unica certezza che viene sempre evocata dalla Direzione Aziendale, che già in passato ha rifiutato come opzione investimenti diversi o missioni alternative, è che il futuro produttivo di Lear dipende dai volumi che Maserati (Fca) intenderà produrre a Torino e dalle auspicabili e al momento non verificabili ricadute che possono dipendere dalla operazione con Psa.

Senza certezze su volumi e modelli da produrre i lavoratori della Lear rischiano pesanti ripercussioni sul piano occupazionale, soprattutto perché gli ammortizzatori sociali a disposizione stanno per giungere a esaurimento.

I Funzionari Sindacali Fim, Fiom e Uilm di Torino Rocco Cutrì, Antonino Inserra e Antonio Iofrida dichiarano: “Un pezzo importante della componentistica auto di questa città, che da anni sta pagando pesantemente, attraverso gli ammortizzatori sociali, la crisi del settore automotive, è sceso in sciopero per chiedere garanzie sul proprio futuro occupazionale".

"Questa iniziativa di sciopero conferma l’importanza della manifestazione unitaria di domani, proseguimento delle iniziative su Vertenza Torino che il sindacato ha unitariamente lanciato nei mesi scorsi e che deve trovare ascolto dalle Istituzioni, dalle associazioni industriali e dal mondo industriale ad ogni livello".

comunicato stampa

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