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Attualità | 26 luglio 2020, 09:00

Toro, a Ferrara per infrangere il tabù trasferta e archiviare la pratica salvezza

Granata in campo con il lutto al braccio: prima del via un minuto di silenzio per onoare la memoria di Sergio Vatta, il mago del settore giovanile

Toro, a Ferrara per infrangere il tabù trasferta e archiviare la pratica salvezza

Un solo punto nelle ultime due partite, prestazioni per larghi tratti imbarazzanti sia a Firenze che mercoledì contro il Verona. Il Toro arrivato sul rettilineo finale del campionato sembra un ciclista in crisi di energie, a pochi passi dal traguardo.

Per non dover vivere di disgrazie altrui, ai granata serve una vittoria stasera per archiviare definitivamente la pratica salvezza. In una partita che farà vivere la mozione degli affetti a Davide Vagnati, il ds granata che fino a pochi mesi fa aveva lavorato con ottimi risultati a Ferrara, Moreno Longo vuole ritornare a vedere il Toro del secondo tempo contro il Brescia e quello della rotonda vittoria sul Genoa, di cui si sono perse le tracce negli ultimi 180 minuti.

E se vincere in casa di una Spal già retrocessa, che meno di quattro giorni fa ne ha presi 6 dalla Roma, non sembra certamente un'impresa titanica da compiere, giova ricordare che dopo il lockdown la squadra allenata da Longo ha sempre perso lontano dall'Olimpico. Per ricordare una vittoria esterna del Toro bisogna ritornare indietro fino al 5 gennaio, al 2-0 di Roma contro i giallorossi firmato da una doppietta di Belotti.

Allora il coronavirus non era ancora prepotentemente entrato nelle nostre vite, a guidare il Toro c'era ancora Mazzarri e l'obiettivo era quello di lottare per l'Europa. Sono passati poco più di sei mesi e tutto è cambiato. E non in meglio. Prima dell'inevitabile rifondazione, c'è da mettere al sicuro la permanenza nel calcio che conta, anche se c'è una parte consistente della tifoseria che auspica anche un azzeramento dei vertici societari, non solo della rosa. Infatti stasera è previsto l'ennesimo flsh mob di contestazione nei confronti del presidente Cairo.

A Ferrara, invece, prima del calcio d'inizio verrà osservato un minuto di silenzio per ricordare il maestro Sergio Vatta, il mago delle giovanili granata nei favolosi anni Ottanta, scomparso giovedì. I giocatori granata scenderanno in campo col lutto al braccio per ricordarlo. Si spera con una prova vincente e convincente.

Massimo De Marzi

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