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Politica | 24 luglio 2020, 17:30

Cup Regionale, il Pd all'attacco della Regione: "L'assessore Icardi non scarichi le responsabilità"

Furia, Peano e Boeti: "Se un centro di prenotazione regionale è poco efficiente, è compito dell’attuale amministrazione farsene carico e risolvere i nodi critici"

Cup Regionale, il Pd all'attacco della Regione: "L'assessore Icardi non scarichi le responsabilità"

"Molte sono le segnalazioni che stanno giungendo da parte di tutte le federazioni provinciali rispetto al funzionamento del CUP regionale. Purtroppo le misure di prevenzione che oggi obbligano al distanziamento dei pazienti, alla sanificazione degli ambienti, lettini, scrivanie rendono ancora più complesso la fase di riorganizzazione ma soprattutto la possibilità di snellire le liste d’attesa che già rappresentavano una criticità importante prima dell’emergenza. Se poi si aggiunge l’impossibilità di contattare il servizio telefonico di prenotazione (CUP) l’esasperazione da parte dei cittadini che già hanno subìto ritardi per le visite, esami, interventi programmati in primavera, cresce. A nulla serve scaricare da parte dell’assessore Icardi sulla Giunta Regionale passata la scelta di un CUP Regionale perché fu una delle azioni individuate da parte di tutte le Regioni per far fronte al problema comune delle liste d’attesa".

Così Paolo Furia, segretario regionale PD Piemonte, Maria Peano, responsabile Sanità Segreteria regionale PD Piemonte e Nino Boeti, coordinatore forum Sanità PD Piemonte. "Se un centro di prenotazione regionale è poco efficiente, è compito dell’attuale amministrazione farsene carico e risolvere i nodi critici - aggiungono -. Ci chiediamo tra l’altro perché la Regione non promuova l’uso dell’App CUP Piemonte che offre la possibilità di accedere alle prenotazioni in modo facile e veloce, una volta scaricata e con la sola ricetta a portata di mano. Un utile strumento per semplificare almeno in parte la vita dei cittadini già particolarmente provati dai disagi del lockdown e di un sistema sanitario che ancora oggi, a due mesi dall’uscita dall’emergenza, fatica a ripartire a pieno regime".

comunicato stampa

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