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Economia e lavoro | 26 giugno 2020, 10:40

Come scegliere il termometro per il bebè

Il termometro ha il compito di misurare la febbre, la reazione fisiologica naturale che agevola il funzionamento del sistema immunitario.

Come scegliere il termometro per il bebè

Il termometro ha il compito di misurare la febbre, la reazione fisiologica naturale che agevola il funzionamento del sistema immunitario. Non è quindi il famigerato nemico, come qualcuno pensa, ma ovviamente se il bebè mostra segni di malessere, è necessario misurare la sua temperatura corporea.

Solitamente, se è maggiore di 38 gradi, serve un antipiretico, come per esempio il paracetamolo. Questi farmaci hanno il compito di abbassare la febbre e alleviano i sintomi di malessere, ma sono anche utili per evitare che si possano manifestare le convulsioni.

La tecnologia ha fatto grandi passi avanti anche nel settore dei termometri destinati ai più piccoli, e i “vecchi” nastri o il mercurio hanno lasciato libero accesso ai modelli a infrarossi e a quelli digitali. Le parti del corpo utili per misurare la farebbe al piccolo senza recare alcun fastidio sono la fronte, le orecchie e il sottobraccio.

Ma quali sono i migliori termometri per neonati? Qui sotto una guida alla scoperta delle tre tipologie più gettonate per i bebè.

Il termometro a infrarossi

La prima tipologia di termometri apprezzata dai neo genitori, per la facilità di utilizzo, è quella a infrarossi. Ci sono modelli che permettono l’uso a distanza, mentre altri che è necessario mettere a contatto con la fronte, ma in entrambi i casi la misurazione avviene nel giro di qualche secondo.

Devono essere utilizzati leggendo con attenzione le istruzioni, in maniera tale da assicurarsi che il rilevamento della temperatura sia corretto. Inoltre, non sono tra i più economici, e quindi rispetto alle altre tipologie è necessario avere un budget di qualche decina di euro in più.

Il termometro digitale

Il termometro elettronico, detto anche digitale, è abbastanza preciso nel rilevare la temperatura, anche se risulta meno rapido rispetto ai modelli a infrarossi. È più economico e permette di misurare la temperatura interna. È quindi necessario il contatto con la pelle e attendere qualche secondo in più, per ottenere la misurazione.

Inoltre, il margine di errore di questi tipi di termometri è minimo in linea generale, anche se si raccomanda di leggere sempre le istruzioni d’uso. A meno che non venga espressamente dichiarato nelle istruzioni d’uso, il termometro digitale non si dovrebbe usare per via orale o rettale con i neonati, ma posizionandolo sottobraccio.

Sebbene non sia semplice fare stare fermo un bebè per qualche minuto, la misurazione sottobraccio è la più indicata, in quanto per via rettale rischia di essere pericoloso, mentre sotto la lingua comporta una cooperazione con il neonato, che è praticamente impossibile da ricevere.

Termometro auricolare

I termometri auricolari sono modelli digitali, ideati però con lo scopo di rilevare la temperatura dall’orecchio. Rispetto al termometro a nastro e a quelli a mercurio, questa tipologia di termometri assicura facilità di utilizzo e precisione nel rilevare la temperatura del bebè.

Il motivo è proprio nascosto nell’orecchio che, meglio di qualsiasi altra parte del corpo, indica esattamente la temperatura interna. Il timpano è infatti il primo a riflettere la temperatura del corpo, e solo successivamente la bocca, il retto e le ascelle.

Per assicurare una misurazione precisa, è necessario misurare la temperatura sempre dallo stesso orecchio, che deve essere ben pulito. Questo tipo di termometri, infatti, non garantisce una misurazione accurata, se l’orecchio presenta ostruzioni di qualsiasi genere, e questo è il loro unico svantaggio.

Come misurare la febbre al bebè

Per ottenere una corretta misurazione della temperatura del bebè, è necessario prestare attenzione al momento della giornata che si sceglie, perché durante la sera si alza naturalmente. Inoltre, bisognerebbe evitare di misurare la temperatura quando il piccolo è sudato o troppo coperto, perché questo andrebbe a causare una misurazione non corretta.

Se quindi il bimbo è accaldato perché è in una stanza dalla temperatura eccessiva o perché si è agitato, il rischio è che il termometro rilevi una temperatura che non corrisponde a quella effettiva del bebè.

Per assicurare che quella rilevata sia attendibile, è quindi necessario misurarla in un ambiente non troppo caldo, evitando di lasciare strati di maglioni sul piccolo. Utilizzando una tra le tre tipologie di termometri in questa guida, la misurazione della temperatura avviene in maniera molto veloce.

Se imparate a usare bene questi accessori, probabilmente il piccolo non se ne accorgerà nemmeno. Infine, se avete intenzione di dare un’occhiata ad alcuni tra i migliori termometri per neonati in commercio, vi consigliamo di visitare il sito web https://piccoloeforte.it.


Richy Garino

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