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Economia e lavoro | 26 giugno 2020, 09:39

Agriturismi dopo il lockdown, la Cia Piemonte: "Servono certezze per le nostre aziende"

Carenini: "Non è stato ancora erogato il bonus previsto dalla Regione"

Agriturismi dopo il lockdown, la Cia Piemonte: "Servono certezze per le nostre aziende"

Ad oltre un mese dalla firma dell’accordo sul turismo la Regione non ha ancora erogato il bonus previsto per gli agriturismi. A denunciare la situazione è il presidente di Cia Piemonte, Gabriele Carenini. “Il 22 giugno, già con grave ritardo, sarebbero dovute partire le PEC per tutte le strutture ricettive - spiega Carenini -, ma ad oggi le aziende non hanno ancora ricevuto nulla. Mancano ancora gli elenchi degli agriturismi con ristorazione che la Regione si era impegnata a trasmettere alle organizzazioni agricole per verificare l’effettiva presenza di tutte le aziende che hanno diritto al bonus di 2.500 euro previsto dal riparti Piemonte”. 

“Le buone intenzioni della Regione - aggiunge Carenini - si stanno arenando sulle secche di una burocrazia inefficiente. Le aziende hanno bisogno di certezze e tempi rapidi. I nostri uffici sono subissati dalle telefonate dei soci spazientiti che chiedono spiegazioni. Dopo tre mesi di blocco totale, il settore sta cercando di ripartire ma la pubblica amministrazione sta dimostrando una volta di più di avere tempi non compatibili con quelli degli imprenditori”. 

“Chiediamo alla politica e alle amministrazioni pubbliche - conclude il presidente di Cia Piemonte - di garantire che i provvedimenti legislativi siano attuati in tempi celeri. In questo lungo periodo di emergenza troppi provvedimenti sono rimasti nel limbo delle buone intenzioni. Ma l’economia reale ha bisogno di concretezza, le idee da sole non bastano”.

comunicato stampa

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