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Economia e lavoro | 24 giugno 2020, 11:30

Collegno pronta allo "scatto": 500mila euro di contributi per far ripartire le imprese

La giunta ha stanziato 500mila euro per aiutare i commercianti con sconti e contributi

Collegno pronta allo "scatto": 500mila euro di contributi per far ripartire le imprese

Uno scatto per ripartire. È l'iniziativa presa dalla giunta comunale di Collegno, che ha deciso di sostenere commercianti e imprese, chiusi a causa dell'emergenza sanitaria, aiutandoli a ripartire  dopo il lockdown.

"Uno scatto deciso a sostegno di commercianti e  imprese colpite dall’emergenza Covid19 e dai cantieri della metro, un piano organico di aiuti - ha dichiarato il sindaco Francesco Casciano -, con questo provvedimento aggiungiamo alle misure nazionali e regionali degli strumenti concreti e diamo un aiuto a settori che sono  risorsa preziosa della nostra Città".

Sconti sulla Tari, contributi a fondo perduto e sgravi anche per quelle attività che hanno sede nelle aree di cantiere del prolungamento della linea 1 della metropolitana. Sono queste le idee che sosterrà il piano “S.C.A.T.TO, Sostegno a Commercio e Attività economiche per Tari e TOsap”. 

"Si parte dallo sconto sulla tassa rifiuti - ha affermato il vicesindaco Antonio Garruto - che per le attivita economiche al di sopra dei 250mq sarà del 15%, mentre per quelle al di sotto di questa soglia sarà del 25% per un totale di ben 370mila euro messi a bilancio. A questo si aggiungono gli sgravi previsti su TARI, TOSAP e ICP per le imprese che risiedono nelle aree coinvolte dal cantiere della metropolitana, compresi gli operatori mercatali dell’area di Santa Maria che si vedranno diminuita la TOSAP: risorse per circa 20mila euro".

500mila euro di stanziamento, dunque, per sostenere commercianti e imprese a ripartire, a cui si aggiungono 100mila euro, stanziati per un contributo a fondo perduto, fino a un massimo di 500 euro per gli esercizi di servizi alla persona, di commercio al dettaglio di vicinato (fino a mq. 250 di superficie di vendita) e non alimentare (ad eccezione delle attività di cui agli allegati 1 e 2 DPCM 11 marzo 2020), per i pubblici esercizi e per le strutture ricettive connesse ad aziende agricole

"Per tutta l’emergenza sanitaria abbiamo sostenuto il commercio di vicinato e continuiamo a farlo ora, integrando le azioni regionali - ha commentato l'assessore al commercio Enrico Manfredi -. Abbiamo messo in campo una serie di misure straordinarie per il rilancio di questo comparto che è stato particolarmente colpito durante questa crisi. Il nostro impegno si conferma nella tendenza già avviata di sostenere con ogni mezzo possibile il commercio e le micro imprese della nostra Città".

Diana Tassone

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