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Cronaca | 20 giugno 2020, 13:09

Blutec, sospetto Covid per l’imprenditore Ginatta: chiesti gli arresti domiciliari

Saltato l’interrogatorio di garanzia, gli avvocati chiedono i domiciliari. Matteo Ginatta e Giovanna Desiderato si sono avvalsi della facoltà di non rispondere

Blutec, sospetto Covid per l’imprenditore Ginatta: chiesti gli arresti domiciliari

Roberto Ginatta, presidente della Blutec arrestato negli scorsi giorni, è stato posto in isolamento sanitario per sospetta infezione da Covid-19. Per questo motivo, il 73enne non ha potuto né incontrare i suoi legali, né partecipare all’interrogatorio di garanzia che avrebbe dovuto svolgersi questa mattina, davanti al giudice per le indagini preliminari, Rosanna Croce. 

La richiesta dei domiciliare per Ginatta è stata formulata per la natura eccezionale della custodia in carcere per gli ultra 70enni, nonché in considerazione delle statistiche dell'Istituto Superiore di Sanità sugli effetti del Coronavirus nei soggetti di età superiori a 70 anni, dell'istruttoria aperta dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sulla gestione dei rischio Covid-19 nel carcere di Torino e delle linee guida della Procura Generale della Corte di Cassazione sul ricorso alle misure carcerarie durante la pandemia.

Il presidente dell’azienda è accusato di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. Secondo le accuse, l'imprenditore avrebbe cercato di far sparire circa 16,5 milioni di fondi pubblici ricevuti per rilanciare l'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese con ala creazione di un nuovo polo industriale.

Nicola Menardo, legale dell’imprenditore dello studio Grande Stevens, ha chiesto al Già di valutare la sostituzione della misura con gli arresti domiciliari.

La Procura di Torino ha chiesto e ottenuto dal gip un ordine di custodia cautelare per riciclaggio, autoriciclaggio e bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale e da reato societario. Roberto Ginatta, nonostante l'età avanzata, è finito in carcere, dopo che l'anno scorso era stato posto ai domiciliari per la stessa vicenda. 

Intanto, durante l’interrogatorio di garanzia tenutosi questa mattina con il pubblico ministero Vito Franco Destito, Matteo Ginatta, 26 anni, e Giovanna Desiderato, 76 anni, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Entrambi sono agli arresti domiciliari, indagati per la vicenda Blutec e accusati di riciclaggio.

Redazione

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