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Politica | 19 giugno 2020, 17:00

Via libera del Senato all'Election Day: ecco quando si voterà

Disco verde di Palazzo Madama al decreto per le elezioni: in una tornata unica le regionali, il primo turno delle amministrative e il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari

Via libera del Senato all'Election Day: ecco quando si voterà

Dopo la bagarre in aula di ieri sera, oggi il Senato ha dato il via libera al decreto legge sulle prossime consultazioni elettorali. In termini di legge, la "forchetta" per la data delle elezioni è tra il 15 settembre e il 5 novembre. Secondo quanto trapela dal ministro Lamorgese, l'intenzione del governo è quella di fissare l'Election Day fra domenica 20 e la mattina di lunedì 21 settembre

In un'unica tornata saranno accorpate le elezioni regionali, il primo turno delle amministrative e il referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. Alle urne per il rinnovo dei parlamentini regionali sono chiamati i cittadini di Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania e Puglia

Lo slittamento dei tempi dettato dall'emergenza Covid-19 pospone quindi a settembre le consultazioni previste inizialmente per la primavera. La data papabile sembra essere quella del 20 settembre, seguita dalla mattina del 21. 

Oltre al rinnovo dei consigli regionali ormai scaduti a maggio (che hanno prolungato eccezionalmente il mandato sino a fine agosto), gli italiani dovranno esprimersi sulla sforbiciata di 115 senatori e 230 deputati, confermando o meno la riforma sul taglio dei parlamentari. In ballo anche l'elezione dei sindaci di oltre mille Comuni

L'intenzione di evitare un assembramento ai seggi ha indotto a stabilire il ritorno alla doppia giornata elettorale, con l'apertura delle procedure anche il lunedì (probabilmente solo nella mattinata). A condizionare le scelte del governo anche l'Istituto Superiore di Sanità, che ha sconsigliato di votare con una previsione eccessiva di caldo, ma anche in autunno, quando potrebbero ripresentarsi problematiche epidemiologiche. 

La battaglia politica si è fatta sentire anche sulla definizione della data. I governatori uscenti premevano per luglio. Il centrodestra ha proposto l'ultima domenica di settembre per scongiurare l'ipotesi di una campagna elettorale troppo centrata sul mese di agosto. Durante il voto di ieri a Palazzo Madama, poi, in fibrillazione anche la maggioranza Pd-M5S e persino un errore tecnico che infatti ha indotto a posticipare il passaggio in aula a questa mattina. 

Con una sorta di quadra tra raccomandazioni dell'ISS, istanze dei governatori e pungolo dell'opposizione, l'Election Day dovrebbe ormai trovare conferma nel 20 e 21 settembre. 

redazione

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