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Viabilità e trasporti | 17 giugno 2020, 15:53

Metro 1 Lingotto-Bengasi, il Covid non rallenta i lavori: domani la riapertura di via Nizza

Nonostante gli oltre due mesi di stop causa Covid, il ritardo sarà solo di 3 settimane: tutto pronto entro il 10 aprile 2021. La riapertura di via Nizza torna a far respirare i commercianti del quartiere. firmato il contratto per la realizzazione del lotto 2 "Collegno-Cascine Vica"

Foto di Infra.To

Foto di Infra.To

La luce in fondo al tunnel. Si potrebbe sintetizzare così il momento vissuto dal cantiere del prolungamento della linea 1 della metropolitana Lingotto-Bengasi. Dopo otto anni di lavori, tra ritardi e cronoprogrammi mai rispettati davvero, Infra.To, che da poco ha cambiato i vertici aziendali, ha comunicato al Comune di Torino che nonostante gli oltre due mesi di stop forzato causa Covid, il termine dei lavori slitterà solo di due o tre settimane. 

Di fatto, grazie al lavoro degli operai e all’organizzazione dell’azienda, che ha garantito misure anti-Covid in tutto il cantiere tra gel igienizzanti, registro presenze, misurazione temperature e squadre divise per colori, con bagni diversi e bidoni dell’immondizia differenti, si recupererà in gran parte il ritardo accumulato. “Lo stop avrebbe dovuto causare un ritardo di sei mesi, ma contiamo di spostare la fine del cronoprogramma dal 23 marzo 2021 al 10 aprile dello stesso anno. Un ritardo davvero minimo, nonostante il grande imprevisto.

A far sorridere residenti e commercianti è però una notizia legata alla viabilità “in superficie”: la riapertura della carreggiata centrale di via Nizza. Nella giornata di domani infatti, come annunciato dai vertici di Infra.To, riaprirà totalmente la via, ormai interessata solo da un pezzo di cantiere nel lato Est, quello prossimo al grattacielo della Regione Piemonte. Si potrà transitare quindi su via Nizza, senza però imboccare la rampa che la collega al sottopasso Lingotto, oggi chiuso per lavori  fino a metà settembre. 

La normalizzazione del passaggio di auto, mezzi pubblici, moto e bici, consentirà ai commercianti che per nove anni hanno subito i disagi del cantiere di rilanciare la propria attività. La loro richiesta, però, rimane quella di sempre: sgravi fiscali e aiuti, a fronte dei tanti danni subiti.

Tornando al cantiere, l’area Bengasi verrà consegnata a fine 2020. Sono stati completati gli accessi, posizionate le scale mobili, mentre sono in fase di completamento gli impianti elettrici e di sicurezza. Tra ottobre e novembre del 2020 verranno realizzati i controsoffitti.

Nessun ritardo invece per quanto riguarda il prolungamento Collegno-Cascine Vica: la consegna è prevista entro l’aprile 2024 e l’imprevisto Covid verrà assorbito nel tempo. La prima opera a vedere la luce sarà la stazione Certosa, la cui consegna è prevista nel settembre 2022. Questa settimana inoltre è stato firmato il contratto per la realizzazione del lotto 2 "Collegno-Cascine Vica" con RTI ICI spa / Gimac Holding Srl, le stesse imprese che stanno già lavorando sul lotto 1 “Fermi-Collegno Centro”. Questa tratta, dal valore di 71.5 mln di euro interamente finanziata dallo stato, consta di ulteriori 2 stazioni, “Leumann e Cascine Vica” e un parcheggio di interscambio di circa 350 posti.

Soddisfatto a metà il presidente della Circoscrizione 8, Davide Ricca: “Siamo contenti che venga mantenuto il cronoprogramma. Il quartiere ha sofferto troppo in questi anni. Resta del tutto irrisolto il problema dell’ingresso a sud di Torino. Quale soluzione per Piazza Bengasi? Quando  sarà finito il parcheggio di interscambio e quale sarà il futuro del mercato? Come verrà gestito il flusso in ingresso dalla Rotonda Maroncelli? Che fine ha fatto la progettualità sul Palazzo del Lavoro? I Cinque Stelle hanno investito molto su questi temi nelle loro promesse elettorali, dopo questi anni di amministrazione siamo purtroppo ancora al punto di partenza”.

L’assessora ai Trasporti Maria Lapietra, infine, ha anche ventilato la doppia ipotesi di un prolungamento verso Sud o verso Nord-Ovest e verso Rivoli Centro: “Abbiamo chiesto a Città Metropolitana di co-finanziare lo studio di prefattibilità con risorse in avanzo. La bella notizia di oggi è la riapertura di via Nizza”. Un lento ritorno alla normalità, fortemente auspicato da residenti e commercianti.

Andrea Parisotto

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