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Cultura | 05 giugno 2020, 16:02

Avvocati e curatori raccontano ad Archivissima gli archivi d'artista e come tutelarli [INTERVISTA]

L'incontro è organizzato dalla Scuola Holden, con Francesco Fabris, fondatori del network Art Lawyers, Carlo Vanoni e Alessandra Donati. Appuntamento domani in diretta alle ore 17.30

Avvocati e curatori raccontano ad Archivissima gli archivi d'artista e come tutelarli [INTERVISTA]

All'interno di Archivissima, il festival degli archivi giunto quest'anno alla sua terza edizione, e per la prima volta in un formato completamente digitale, la Scuola Holden di Torino presenta uno speciale focus sugli "Archivi d'autore", in diretta domani, sabato 6 giugno, alle ore 17.30, su tutti i canali web e social ufficiali.

All'incontro prenderanno parte Carlo Vanoni, curatore e divulgatore, Alessandra Donati, avvocato esperta di problematiche giuridiche connesse al diritto dell'arte, e Francesco Fabris, collezionista e tra i fondatori del network Art Lawyers.

Al centro del dibattito, il racconto di come grandi artisti hanno saputo rivoluzionare il concetto stesso di archivio, trasformando interi universi di oggetti, documenti e ricordi in preziose opere d’arte, per sottolineare al contempo l’importanza della tutela legale di questi tesori.

"Partiremo - annuncia Fabris, moderatore dell'incontro - considerando l’archivio dal punto di vista della sua valenza artistica, come uno scrigno in cui vengono custodite le opere più autentiche in attesa di essere classificate. Ma l'archivio è anche il luogo che consente ad appassionati e studiosi di avvicinarsi con più efficacia alla vita dell’artista stesso. Coglieremo poi l’occasione per rispolverarne l’immagine, spesso relegata esclusivamente alla finalità conservativa: noi lo tratteremo, invece, come il trampolino di lancio usato dagli artisti per raccogliere il proprio patrimonio di immagini nel corso di una vita intera. Nomi illustri come Andy Wharol, Marcel Broodthaers e Gerhard Richter hanno creato un’autentica costellazione di documenti, provenienti dalle fonti più disparate, che hanno concorso a formare la loro personalità e cultura estetica. Alcuni di questi archivi sono poi diventati delle vere e proprie opere d’arte".

"In omaggio al filo conduttore scelto quest'anno da Archivissima, il ruolo della donna nella storia, abbiamo inoltre scelto di trattare i profili di eminenti di collezioniste italiane, quali Margherita Sarfatti, celebre anche per la sua relazione con Benito Mussolini, e Palma Bucarelli, storica direttrice della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. In un’epoca del Nocevento in cui certi ruoli non erano propriamente appannaggio delle donne, queste due straordinarie figure hanno davvero fatto svoltare la storia dell’arte, della musicologia e della conservazione. Sarà un piacere e un onore, parlarne all'interno del festival". 

Manuela Marascio

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