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Politica | 05 maggio 2020, 18:08

Un plafond da 50 milioni per i piemontesi che vorranno effettuare lavori edili: misure più "snelle" e rapide per l'allargamento dei dehors

Queste le principali misure presentate questo pomeriggio dagli assessori Fabio Carosso e Maurizio Marrone. Interventi anche su rifugi e più poteri ai comuni per ridurre le tempistiche sulle varianti dei piani regolatori

Un plafond da 50 milioni per i piemontesi che vorranno effettuare lavori edili: misure più "snelle" e rapide per l'allargamento dei dehors

Un plafond di 50 milioni di euro per i cittadini che vogliono fare lavori in ambito edile con una “sburocratizzazione” per semplificare e velocizzare la ripartenza.

Sono questi in sintesi i “pilastri” su cui si fondano le misure del “Riparti Piemonte” su edilizia e urbanizzazione presentate questo pomeriggio da Fabio Carosso, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore regionale all’Urbanistica e Programmazione Territoriale insieme al neo nominato assessore alla Semplificazione Maurizio Marrone.

“Le misure di questo disegno – ha spiegato Marrone – si basano, sì, su aiuti economici, ma anche su uno snellimento delle procedure burocratiche per fare in modo che la ripartenza sia più rapida.”

“Il settore edile – ha continuato Marrone – ha subito pesantemente la crisi prima ancora dell’emergenza Covid. Ma riteniamo sia un settore primario per poter ripartire. In tempi straordinari come quello che stiamo vivendo crediamo siano necessari interventi shock. Quelli proposti da questo disegno rappresentano un’avanguardia che possono fare scuola in tutta Italia. Auspichiamo che il governo apprezzi i nostri sforzi e che il ddl approvato ieri in giunta sia approvato in consiglio anche dalle forze di minoranza così da attivare velocemente le misure necessarie per ripartire.”

Misure che sono state successivamente presentate per sommi capi dal vice presidente Carosso.

“Gli interventi che abbiamo pensato sono rivolti alla regolamentazione legata all’occupazione di suolo pubblico. – spiega l’assessore – questo soprattutto sui dehors. Diamo la possibilità di comunicare al comune la necessità di allargare i propri dehors di modo di avere spazio per la propria attività. Questa parte in più non ha necessità di avere un iter particolare per avere l’autorizzazione. I comuni che autorizzano questo ampliamento non incasseranno la Cosap.”

“Ai rifugi – continua – daremo 2mila euro per poter adoperarsi nelle misure anti-covid. Stiamo lavorando per creare spazi all’esterno dei rifugi con possibilità di campeggiare mantenendo le distanze.”

“Abbiamo inoltre pronto un plafond di 50 milioni di euro a disposizione dei cittadini che vogliono ristrutturare o costruire.
 – ha proseguito nella presentazione Carosso – Inoltre diamo più competenza al comune di modo che possano lavorare con le commissioni locali del paesaggio. Così da ridurre i tempi: ad esempio per la variante a un piano regolatore da 90 a 60 giorni”.

redazione

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