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Collegno | 01 aprile 2020, 17:03

Da domani l’Asl To3 fa i tamponi senza scendere dall’auto

L’iniziativa per persone che hanno contratto il virus e non sono più sintomatici o devono uscire dall’isolamento

Da domani l’Asl To3 fa i tamponi senza scendere dall’auto

Un test rapido e senza dover scendere dall’auto per verificare se si è ancora positivi al coronavirus. Da domani, l’Asl To3 lancia il progetto “Pit Stop”, che richiama le pause ai box in formula uno.

L’iniziativa è rivolta alle persone che hanno contratto il virus, ma non sono più sintomatiche. Per essere considerate guarite, devono avere due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore l’uno dall’altro.

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria contatterà telefonicamente i pazienti interessati, verificando le loro condizioni di salute e che possano mettersi alla guida o essere accompagnati da un’altra persona, in condizioni di sicurezza, cioè mantenendo la massima distanza possibile e indossando guanti e mascherina. Dopodiché darà loro un appuntamento e spiegherà le procedure di accesso alla sede dove viene svolto il test. Secondo le previsioni verranno realizzati 6 tamponi all’ora, uno ogni 6 minuti, senza che i pazienti debbano scendere dall’auto.

«È una modalità in fase di sperimentazione anche in altre aree del paese – spiega Flavio Boraso, direttore generale dell’Asl To3 –. Consente di aumentare attraverso un’ottimizzazione delle risorse e una migliore efficienza dell’organizzazione dei servizi, la capacità di controlli eseguibili giornalmente e di far fronte alla necessità, sempre crescente, di test per i pazienti a domicilio, in particolare per le persone in attesa di accertamento della guarigione e di uscita all’isolamento».

Le sedi individuate sono le seguenti: l’ingresso principale di Villa Rosa a Collgeno, il polo sanitario di via don Sapino a Venaria, il gazebo del presidio territoriale di Orbassano, il gazebo del polo sanitario Sant’Agostino di Avigliana, il gazebo sul piazzale di fronte all’ospedale di Susa, la rampa di ingresso della sala gessi dell’ospedale di Pinerolo, all’ingresso del presidio ospedaliero di Rivoli.

Marco Bertello

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