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Attualità | 28 marzo 2020, 07:54

Questa notte torna l'ora legale: ricordarsi di spostare le lancette in avanti di un'ora

Dormiremo 60 minuti in meno: li recupereremo il prossimo 25 ottobre, ma intanto ci potremo godere giornate più lunghe

Questa notte torna l'ora legale: ricordarsi di spostare le lancette in avanti di un'ora

Entrerà in vigore alle 2.00 di questa notte, tra sabato 28 e domenica 29 marzo, l’ora legale. Come consuetudine, in tale data ed a tale orario bisogna cambiare l'ora dell'orologio, portandolo 60 minuti in avanti, mentre i dispositivi elettronici più tecnologici come gli smartphone sono soliti aggiornarsi automaticamente. E' consigliabile ricordarsi di aggiornare gli orologi prima di andare a dormire o comunque farlo la mattina al risveglio. L'ora solare (e dunque gli orologi che tornano indietro di un'ora, è fissata per domenica 25 ottobre).

La definizione internazionale di ora legale è riferita al fuso orario e si definisce come anticipo di 60 minuti rispetto all'UTC (Coordinated Universal Time) nel periodo definito dalla legge. Il fuso orario italiano è UTC + 1 ed aggiungendo l'ora legale abbiamo UTC + 2.

In passato i giorni del cambio dell'ora erano definiti di volta in volta, mentre oggi in attuazione di una direttiva europea è stato semplificato il processo definendo convenzionalmente l'entrata dell'ora legale nell'ultima domenica di marzo ed il ritorno all'ora solare l'ultima domenica di ottobre.

L'ora legale fu introdotta per la prima volta in Italia il 3 giugno del 1916, dal 1980 si applica a tutta la comunità europea. La durata del periodo di ora legale si è modificata nel tempo: fino al 1980 durava 4 mesi, dalla fine di maggio alla fine di settembre, dal 1981 al 1995 durava 6 mesi, dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di settembre, dal 1996 ad oggi dura 7 mesi, come abbiamo visto dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre.

Il cambio dell'ora avviene sempre nelle ore notturne per arrecare il minor disagio alle persone, in particolare il sistema dei trasporti riduce al minimo le problematiche di orario con il cambio tra le 2 e le 3 di notte. L'idea di introdurre l'ora legale nasce dal bisogno di ottimizzare l'uso della luce solare al fine di ottenere un risparmio nel consumo di energia, tema molto sentito in particolare durante la crisi energetica degli anni 60 e 70.

Il concetto alla base è di sfruttare l'allungamento delle giornate anticipando l'inizio della vita produttiva del paese, in primavera ed estate il sole sorge prima delle 6 del mattino ma tipicamente gli italiani si svegliamo verso le 7; spostando di un'ora l'orario si riesce comunque ad avere la luce naturale al mattino e si guadagna un'intera ora di luce per la sera ritardando il consumo di energia elettrica per l'illuminazione. Se si viaggia per il mondo è importante conoscere bene gli orari dei vari paesi, occorre conoscere le differenze di fuso orario e la presenza dell'ora legale o solare. Infatti l'ora legale non è una pratica adottata da tutti i paesi. Il nome internazionale dell'ora legale è Daylight Saving Time - DST che esplicita la natura del cambio dell'ora, letteralmente "tempo per il risparmio della luce".

L'ora legale viene applicata nelle modalità indicate per l'Italia a tutti i paesi membri della comunità europea. Paesi come Cina, Maldive, India, Thailandia, Tunisia, Zanzibar, Mauritius, Madagascar, Seychelles, Filippine, Egitto non hanno l'ora legale. Nell'emisfero australe il periodo di applicazione dell'ora legale è invertita rispetto all'emisfero boreale, come l'Australia dove l'ora legale parte ad ottobre e finisce a marzo; inoltre non applicano l'ora legale i territori di Queensland, Northern Territory and Western Australia. Il Brasile presenta tre differenti fusi orari e non tutte le regioni al suo interno applicano l'ora legale. La Russia ha deciso dal 2011 di mantenere per tutto l'anno solo l'ora legale in luogo di quella solare.

L'entrata dell'ora legale a marzo richiede lo spostamento delle lancette in avanti e come abbiamo visto possiamo dormire un'ora in meno. Questo cambiamento può avere effetti sul corpo umano in quanto può modificare l'alternanza veglia-sonno ed i ritmi circadiani. Va detto però che questo avviene in persone molto sensibili a tali cambiamenti e si risolvono in al massimo 15 giorni.

Redazione

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