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Sanità | 27 marzo 2020, 09:10

Coronavirus, come funziona per chi deve andare dal dentista? Valgono solo le urgenze

Gli studi hanno chiuso, ma in molti casi ci si può mettere in contatto telefonicamente raccontando i sintomi e concordando, nel caso, un intervento che non si può rimandare. Ma attenzione a chi sgarra: l'Ordine minaccia provvedimenti fino alla sospensione

Coronavirus, come funziona per chi deve andare dal dentista? Valgono solo le urgenze

Cosa succede, in questo periodo sconvolto dal Coronavirus, per chi ha bisogno di andare dal dentista? Le restrizioni dettate dai decreti del governo hanno coinvolto ovviamente anche questo tipo di prestazioni sanitarie, limitandole all'urgenza e alla "non differibilità". 

E a Torino e provincia i professionisti si sono dovuti adattare: inizialmente a macchia di leopardo (per l'incertezza sia sulla definizione delle attività sanitarie, sia su quella delle urgenze), ma di fatto - anche se con tempi diversi - ora tutte sono sostanzialmente chiuse. L'attenzione però è massima e chi sgarra rischia grosso: "Dal punto di vista legale, la CAO (commissione dell'Ordine, ndr) ha previsto provvedimenti disciplinari per chi proseguirà l'attività ordinaria - racconta il dottor Francesco Balzano, dentista, che abbiamo raggiunto in questi giorni così particolari -: si arriva fino sospensione dall'Ordine e dunque dall'attività".

Di certo, il problema è legato alla definizione di "urgenza", anche perché in molti casi i problemi ai denti sono connessi al dolore, la cui soglia e percezione sono fortemente soggettive. "A livello di legge - prosegue il professionista - l'unica urgenza che comporta un 'rischio vita' è l'ascesso, che è dunque la sola tipologia di paziente che nessun dentista in questo periodo può non accettare in studio. C'è l'obbligo professionale di curarlo e dare una terapia d'urgenza. Per qualunque altro motivo è possibile rifiutare l'intervento".

Come ci si regola, però, per tutti gli altri casi? "Per situazioni meno estreme si cerca di capire col paziente al telefono cosa è successo e che tipo di dolore sia presente, anche alla luce della storia clinica e tutto quanto riguarda questo problema. Purtroppo è davvero molto labile come situazione, sia sul fronte del dolore che per quanto riguarda problemi alla masticazione e una varietà di altre problematiche assortite in cui ognuno ha la sua 'urgenza'. Di certo, soprattutto all'inizio, la situazione era stata presa sottogamba, sia dai colleghi che dai pazienti. Ma ora c'è molta più consapevolezza".

Ma in tempi di Coronavirus, ciò che viene richiesto va anche oltre: "Al telefono ci viene chiesto anche di indagare sulla presenza, nei pazienti che ci chiamano, di eventuali sintomi para-influenzali o se è stato in contatto con qualcuno infetto nelle ultime due settimane".

Rimane poi l'opzione dell'attività ospedaliera: le strutture sanitarie che hanno un pronto soccorso odontoiatrico sottopongono a pre-triage il paziente ed effettuano l'anamnesi, quindi viene valutato se il caso è urgente. In caso contrario, il paziente viene rimandato a casa.

Massimiliano Sciullo

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