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Economia e lavoro | 26 marzo 2020, 10:57

Intesa Sanpaolo mette un milione di euro per sostenere la ricerca anti Covid-19

Gian Maria Gros-Pietro: "Vogliamo far progredire la conoscenza sul Coronavirus e su come debellarlo"

Intesa Sanpaolo mette un milione di euro per sostenere la ricerca anti Covid-19

Un milione di euro per dare una spinta ulteriore alla ricerca contro il Coronavirus. Arriva da Intesa Sanpaolo, che li indirizzerà a Università ed enti di ricerca italiani riconosciuti che possono candidare i progetti secondo le procedure standard di accesso alle risorse del Fondo. I progetti vengono individuati attraverso un processo di selezione condotto da una commissione di esperti con criteri definiti e trasparenti e seguito in ogni fase: le candidature si possono inviare a questo indirizzo.

Si tratta del 16% di quei 14 milioni di euro che rappresentano le risorse 2020 che mette in gioco il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo e che si potranno erogare dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea della Banca fissata il prossimo 27 aprile.

“In un momento così difficile per l’Italia, destiniamo alla ricerca sul Covid-19 un milione di euro, una misura che si aggiunge alle donazioni alla sanità nazionale, al sostegno economico a privati e imprese, a iniziative di raccolta fondi per progetti meritori - commenta il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro -. La ricerca scientifica è sempre stata un campo di azione del Fondo di beneficenza e oggi vogliamo essere ancora più incisivi per favorire l’apprendimento di conoscenze che ci permettano di uscire dall’emergenza rapidamente e in modo duraturo. Orientare parte delle risorse a debellare il Coronavirus non significa tuttavia interrompere il sostegno a quei soggetti del terzo settore impegnati a restituire dignità alle persone e a garantire i diritti fondamentali che sono i tradizionali beneficiari del Fondo e a cui vorrei assicurare oggi continuità di intervento”.

I numeri e le azioni del 2019

Per quanto riguarda il recente passato, nel 2019 il plafond di 13,5 milioni ha sostenuto 818 progetti realizzati da enti non profit. Il 90% delle donazioni è stato erogato in Italia coprendo tutte le Regioni italiane. L’82% per cento, oltre 10 milioni, è stato destinato al sociale (+10% rispetto al 2018), a favore delle componenti più deboli, e il restante ripartito uniformemente tra ricerca scientifica (6%), iniziative presentate da enti religiosi (6%) e cultura (6%).

La gestione del Fondo privilegia le iniziative relative a inclusione sociale, contrasto al disagio sociale e alla povertà, prevenzione e cura delle malattie, sostegno alla disabilità e a progetti di cooperazione internazionale. Il Fondo ha sostenuto anche nel 2019 iniziative a supporto della realizzazione degli obiettivi sociali del Piano d’Impresa, erogando complessivamente 1,9 milioni di euro per iniziative contro la povertà alimentare con 1,2 milioni pasti annui pari a circa il 34% del target fissato. Tra i progetti sostenuti anche numerosi di respiro internazionale, con particolare riguardo per i Paesi in cui opera il Gruppo, in particolare in Albania, Ucraina, Egitto, Libia, Romania e Moldavia.

A livello metodologico, un panel di istituzioni universitarie gestisce il processo di Monitoraggio e Valutazione dei progetti sostenuti con importi pari o superiori a 100 mila euro. Nel campo della Ricerca è stata avviata una collaborazione con Fondazione Cariplo con l’ingaggio di valutatori terzi esperti al fine di garantire un’analisi basata su una disamina specialistica dei progetti ricevuti.


Cos'è il Fondo di beneficenza

Previsto dallo Statuto di Intesa Sanpaolo, il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale fa capo alla Presidenza della Banca e permette di stanziare una quota degli utili alla beneficenza e al sostegno di progetti di solidarietà, utilità sociale e valore della persona. In coerenza con gli obiettivi del Codice Etico del Gruppo, l’obiettivo è condividere con la comunità l'attenzione alla persona, ai diritti umani, alla solidarietà economica e sociale, allo sviluppo sostenibile, alla conservazione dell'ambiente e la promozione delle iniziative culturali a favore delle fasce svantaggiate. Le erogazioni, assegnate sulla base di selezioni secondo puntuali meccanismi predefiniti prevedono liberalità territoriali (fino a un importo massimo di euro 5.000), indirizzate al sostegno di progetti e iniziative di impatto locale, e liberalità centrali (fino a un massimo di euro 500.000), riferite al sostegno di progetti di più ampio rilievo. L’attività si svolge all’interno dell’adesione del Gruppo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. 

M.Sci

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