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Cronaca | 23 febbraio 2020, 15:59

Coronavirus, IL PUNTO: sono 6 i casi accertati in Piemonte, altri 20 sono sotto osservazione

Tre italiani nel Torinese, due di Cumiana, sono entrati in contatto con il focolaio lombardo. Tre cinesi nel Cuneese rientrati in Italia il 19 febbraio. Cirio: "Decisioni omogenee con le regioni vicine, evitare occasioni di contagio"

Coronavirus, IL PUNTO: sono 6 i casi accertati in Piemonte, altri 20 sono sotto osservazione

Sono sei i contagi da Coronavirus accertati in Piemonte. Al 40enne di Torino che ieri è risultato positivo al test si sono aggiunte altre cinque persone: una coppia di italiani che è entrata in contatto con il focolaio lombardo e che sarebbe di Cumiana e tre cinesi residenti nel Cuneese, rientrati in Italia, facendo uno o più scali in Europa, il 19 febbraio, dopo aver trascorso un periodo in Cina. Altre 20 persone sono sotto osservazione.

Per fronteggiare l'emergenza nelle prossime ore la Regione diramerà, in accordo con il Ministero della Salute, un'ordinanza per limitare la diffusione del virus. Da domani, almeno per una settimana, resteranno chiuse scuole, università e musei. Stop anche agli eventi che prevedono assembramenti di persone, sia in spazi interni che esterni. 

"Stiamo verificando che percorso hanno seguito le persone arrivate dalla Cina, cercando di ricostruire i loro contatti - ha spiegato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio - faremo tutte le analisi e le verifiche necessarie per identificare il ceppo del contagio. I nostri servizi stanno lavorando e lavorando sodo, gli ospedali sono estremamente operativi, ma il lavoro che stiamo facendo è su vasta scala, nazionale".

E sulle chiusure di scuole e sospensioni delle manifestazioni aggiunge: "I rapporti con le regioni vicine sono di grande interscambio e dunque vogliamo prendere decisioni omogenee. Abbiamo voluto sospendere tutte le occasioni in cui è possibile che si verifichi un contagio e per ora sarà così per la prossima settimana, ma verificheremo di giorno in giorno".

"Le persone coinvolte? Stanno abbastanza bene. Isolati in ospedale o, in un caso, in un appartamento, ma senza poter avere occasioni di contatto con terzi. Ma il vero problema è evitare che il contagio prosegua e il virus si diffonda".

Marco Panzarella

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