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Economia e lavoro | 25 gennaio 2020, 18:12

Latte in polvere, dopo dieci anni la soluzione sul prezzo si conferma e per il futuro "vede doppio"

Tutto è cominciato nel 2010, con Inalpi, Ferrero, Compral e Coldiretti a recitare parti da protagonisti. "Gioco di squadra del territorio, in un periodo difficile. Gettato il cuore oltre l'ostacolo". E oggi, dopo la prima torre di Moretta, si va verso una seconda costruzione per la sprayatura

Latte in polvere, dopo dieci anni la soluzione sul prezzo si conferma e per il futuro "vede doppio"

Latte in polvere, tra un passato di successo e un domani da scrivere. Quello che si celebra in questi giorni in Piemonte è un progetto nato nel 2010, ma che ha radici più profonde legate all'annosa questione del prezzo del latte. E che adesso guarda al futuro, allineando il mirino almeno fino al 2030 e pensando con convinzione a "raddoppiare".

La cornice e il simbolo dell'intera vicenda è la torre "di sprayatura" del latte, che ormai campeggia da anni a Moretta, in provincia di Cuneo, attorno alla quale si è raccolta e consolidata una vera filiera, con un prezzo indicizzato. I marchi, accanto a Coldiretti Piemonte, sono quelli di Inalpi e Compral latte, ma anche Ferrero, industria dolciaria che ha dato impulso a questo meccanismo virtuoso. Per le aziende e per il territorio.

"Eravamo in un contesto e in uno scenario molto particolare - dice Bruno Rivarossa, delegato confederale  - e in un momento di difficoltà. Bisognava uscire da uno stallo molto forte ed è stato il primo accordo che aveva anche un aspetto etico, superando resistenze e limitazioni, geografiche e non solo. Ora il prezzo del latte ha un calcolo scientifico, senza più avventure a livello contrattuale".

"Dopo i problemi iniziali legati a una banca nazionale che avrebbe dovuto accompagnarci, ma rimase bloccata dopo Lehmann Brothers  - aggiunge Ambrogio Invernizzi, presidente di Inalpi - riuscimmo a partire con alcune banche del territorio si è avuto una prima copertura del finanziamento, a conferma di un legame territoriale, una matrice che bisognava seguire. Ammetto che ero scettico, all'inizio, ma poi la prospettiva di 15 anni con Ferrero mi ha rassicurato e abbiamo allargato la questione a Coldiretti per recuperare tutto il latte necessario".

Anche perché il fabbisogno era (ed è) di 5000 quintali di latte al giorno. "Abbiamo fatto una scommessa, buttando il cuore oltre l'ostacolo - conferma Rivarossa - ma alla fine tutto è andato bene".

"Ci fu resistenza, all'inizio - conferma Raffaele Tortalla, presidente di Compral latte - anche perché non si recuperava latte per fare formaggio, ma per fare una cosa completamente diversa, la polvere. È stata dura, ma poi è stato bello vedere chi ci ha creduto. Se si potesse tornare indietro, in tanti forse vorrebbero crederci come abbiamo fatto noi, soprattutto da parte Industriale".

E dopo i successi e la soddisfazione per questo decennio, il futuro porta a pensare a un rilancio. Di più: un raddoppio, una seconda torre di sprayatura. "Ci stiamo lavorando da molto tempo - ammette Invernizzi - accanto a una grande attenzione sui temi della cura degli animali e della sostenibilità. Anche questi valori ci porteranno a un aumento di interesse e quindi di volumi, così da poter concretizzare davvero l'uso di una seconda torre".

"Oltre a Ferrero, che è il cliente principale, stiamo iniziando piccole collaborazioni con Gobino e Sperlari, esaltando la qualità, ma anche la sostenibilità dell'attività produttiva e quindi del benessere di chi lavora e degli animali".

"Dopo dieci anni l'iniziativa continua a essere attuale e innovativa - commenta Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte - e porta avanti concetti fondamentali come l'indicizzazione del prezzo, che ha un enorme effetto sul territorio. In un'ottica di Piemonte 2030, aver costruito un nuovo modello di relazioni industriali è strategico, superando i tempi immediati, ma guardando molto avanti, consentendo di progettare e pianificare".

E’ stata l’occasione anche di premiare, attraverso un’opera ideata dall’artista Ugo Nespolo, Enrico Scimone, responsabile globale acquisti latte per Ferrero spa che ha avuto un ruolo di primo piano nella costruzione della filiera del latte piemontese, e proprio Tortalla, presidente di Compral Latte, cooperativa di 250 allevatori, la maggior rappresentanza dei conferitori Inalpi, grazie ai quali vengono raccolti giornalmente 5 mila quintali di latte. 

Massimiliano Sciullo

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