Si chiude con cinque capolavori di Pietro Piffetti l’anno della Reggia di Venaria, che mentre si prepara a mettere a punto il programma del 2019, ha appena inaugurato, alle Sale dei Paggi, una piccola mostra composta da grandi lavori. Si tratta di cinque opere del grande ebanista torinese, “il primo ebanista del Re”, che sono stati restaurati dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.
La mostra, realizzata dal Consorzio delle Residenze Sabaude, vede anche la collaborazione della Soprintendenza e di Intesa Sanpaolo. Il gruppo bancario, infatti, ha concesso il tavolo da muro, che risale al secondo quarto del XVIII secolo. Il vero capolavoro è però il Paliotto d’altare della Chiesa di San Filippo Neri a Torino, già esposto alla Reggia in occasione del programma “Restituzioni” di Intesa Sanpaolo, che fu realizzato dal Piffetti tra il 1747 e il 1749, mentre ne realizzò un altro per la Cappella Paolina a Roma. Questo secondo Paliotto oggi fa parte delle collezioni pontificie ed è conservato all’interno della Cappella Sistina.
Del Piffetti, in questa piccola mostra, sono esposti anche un cofanetto dei Musei Reali di Torino, che risale alla metà del Settecento, una scrivania del 1741, prestata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia (in arrivo da Ca’ Rezzonico-Museo del Settecento Veneziano), e la celebre “scrivania con scansia” del 1767-1768. Il mobile ha avuto una storia travagliata e, dopo vari passaggi è finito in una collezione privata per poi essere esposto, fino al 2010, al Metropolitan Museum di New York. L’opera del Piffetti è stata poi ritrovata a luglio dai Carabinieri e, una volta accertata l’uscita illegale dai confini italiani, è stata restituita alla Soprintendenza di Torino, che ne è tuttora proprietaria.
La mostra, proprio per via di quest’ultima opera, porta il nome di “Il Piffetti ritrovato e altri capolavori”. Il percorso inaugura il 19 dicembre e fa seguito alla fortunata esposizione di “Genio e Maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento”, chiusa a luglio. Il biglietto intero per il “Piffetti ritrovato” ha il costo di 6 euro, ma sono disponibili diverse riduzioni.
Per informazioni: www.lavenaria.it