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Politica | 20 marzo 2020, 12:28

Coronavirus, Cirio pronto a nuove restrizioni per le attività all'aria aperta: "Ancora troppa gente per strada"

Il governatore: "Ci prepariamo a un fine settimana con una curva del contagio che continua a salire. So che chiediamo un grande sacrificio, ma solo così potremo tornare a vivere e goderci la nostra libertà"

Coronavirus, Cirio pronto a nuove restrizioni per le attività all'aria aperta: "Ancora troppa gente per strada"

“Ci prepariamo a un weekend difficile con una curva del contagio che continua a salire e troppa gente ancora per strada. Non possiamo permetterci che le aree verdi e i parchi diventino occasioni di ritrovo, per cui in giornata emetterò una ordinanza di restrizione delle attività all’aria aperta".

Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, preannuncia il giro di vite che nelle prossime ore potrebbe arrivare a limitare ulteriormente gli spostamenti dei torinesi e dei piemontesi. Nel mirino, soprattutto, le corse (o i giri in bici) nei parchi, uno dei motivi di maggiore dibattito in questi giorni, con una forte spaccatura tra favorevoli e contrari.

"Alle 13 mi confronterò in videoconferenza con i sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province del Piemonte e i rappresentanti di Anci, Anpci, Upi e Uncem - aggiunge Cirio -. Mi sono già confrontato con il ministro dell’Interno Lamorgese che ha condiviso la necessità di maggiori restrizioni. So che chiediamo un grande sacrificio a tutti e che stare chiusi in casa è difficile, ma vi prego di capire che più seguiremo oggi queste regole dure, prima potremo tornare a vivere e a goderci la nostra libertà".

Non mancano i commenti: "Siamo assolutamente d'accordo con le intenzioni del Governatore Cirio di assumersi la responsabilità di emanare subito un'ordinanza urgente per dare una comunicazione ancora più incisiva e una direttiva più restrittiva. Dichiarazioni come quelle che si stanno susseguendo dalla bocca della nostra Sindaca non fanno altro che legittimare le uscite all'aria aperta”, dicono i consiglieri comunali Federica Scanderebech e Raffaele Petrarulo.

"Personalmente - commenta invece Stefano Lo Russo del PD - penso che la possibilità di uscire ogni tanto e per brevi periodi per sgranchirsi le gambe, per fare una corsa ed esercizio fisico, per portare fuori il cane sono dei salvavita non solo fisici ma anche psicologici. Ma tutto questo va fatto usando la testa. Piuttosto che una drastica chiusura occorrono più presidi delle forze dell’ordine, più controlli e un inasprimento delle pene per chi trasgredisce le direttive".

Massimiliano Sciullo

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