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Viabilità e trasporti | 12 febbraio 2020, 19:10

Sfm5: completate entro il 2024 le fermate San Luigi Orbassano, San Paolo e Borgata Quaglia - Le Gru

Per il momento restano in stand by, per mancanza di finanziamenti, le fermate Zappata e Dora: per completarle servirebbero circa 50 milioni di euro

L'area della nuova stazione ferroviaria Zappata, fra Crocetta e Santa Rita. Immagine RFI

L'area della nuova stazione ferroviaria Zappata, fra Crocetta e Santa Rita. Immagine RFI

Saranno completate ed attivate entro la fine del 2024 le fermate di San Luigi, San Paolo e Borgata Quaglia – Le Gru della nuova linea SFM5, che da Stura e Porta Susa raggiungerà l’ospedale San Luigi di Orbassano. Il cronoprogramma è stato illustrato questo pomeriggio, nel corso della commissione Trasporti, dai tecnici di RFI.

L’arresto vicino al nosocomio sarà dotato di 400 posti auto di interscambio e bike box dove parcheggiare le bici in sicurezza. Il progetto prevede la realizzazione di altre due fermate: Borgata Quaglia – Le Gru (prospiciente il centro commerciale) e San Paolo (all’incrocio tra via Tirreno e corso Siracusa). La fermata San Paolo, in un secondo tempo servirà anche la linea SFM3 che corre da Torino verso la Valle di Susa: le strutture per consentire questo ulteriore ampliamento di funzioni avranno un costo stimato – oggi non ancora finanziato – pari a 18 milioni, compreso il parcheggio annesso. La stazione di Borgata Quaglia-Le Gru, più o meno in corrispondenza dell’attuale rotonda nella quale confluiscono via Crea e strada Antica di Grugliasco, sarà realizzata a sei metri sotto il piano di campagna e collegata alla strada principale da un’apposita bretella stradale.

Per il momento restano in stand by, per mancanza di finanziamenti, le fermate Zappata e Dora: per completarle servirebbero circa 50 milioni di euro. Per Zappata le strutture portanti, tutte sotterranee, erano già state in occasione della realizzazione del primo tratto del Passante ferroviario, attivato nel 1999. Mancano impiantistica, rivestimenti, strutture di collegamento agli accessi. La stazione, Zappata, collocata in sotterranea tra largo Orbassano e corso Turati, sarà situata in una posizione che ne farà un punto strategico della mobilità su ferro nell’area torinese. Il progetto definitivo c’è, ed il costo limite previsto è di 20 milioni di euro e il suo completamento, a partire dalla disponibilità dei finanziamenti, dovrebbe essere realizzato in 3 anni e 6 mesi.

Più complessi e costosi risulterebbero i lavori per il completamento della nuova fermata Dora, da realizzare tra piazza Baldissera e il corso della Dora, sull’asse dove transitano, in gallerie separate, sia i treni ad Alta Velocità che i convogli del SFM. In quel tratto dell’attuale Passante ferroviario era stata raggiunta la profondità massima di 18 metri dal piano di campagna, avendo dovuto prevedere il passaggio sotto il letto del fiume Dora. Come nel caso di Zappata, le strutture “al rustico” erano già state portate a termine nel 2009, nell’ambito della realizzazione del Passante. Il completamento della stazione comporta una spesa fino a 30 milioni di euro ed anche in questo caso i lavori potrebbero concludersi in 3 anni e 6 mesi a partire dalla disponibilità dei finanziamenti.

Critico il consigliere di minoranza Aldo Curatella, che ha ricordato come nel 2017 “RFI avesse dichiarato si sarebbe arrivati a completare le stazioni San Paolo e San Luigi entro il 2022, lavorando poi per le stazioni di Dora e Zappata”. “Oggi è emerso – continua – che le prime due slittano di altri due anni, mentre per le altre non c’è nessuna certezza di conclusione”. Curatella ha poi accusato l’amministrazione di inerzia nel “recupero dei finanziamenti necessari: l’estensione del Servizio Metropolitano deve essere una priorità della Città, non si possono accettare ulteriori dilazioni”.

Cinzia Gatti

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