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Eventi | 11 febbraio 2020, 10:23

La saga di Tolkien in musica: Venaria si prepara a un grande evento per San Valentino

Appuntamento per il 14 febbraio al Teatro della Concordia alle 21 con Il Signore degli Anelli e lo Hobbit e la partecipazione di Billy Boyd

La saga di Tolkien in musica: Venaria si prepara a un grande evento per San Valentino

La magia di Tolkien e dei suoi mondi fantastici approda a Venaria Reale: il 14 febbraio, per la prima volta in Italia, va in scena "The Lord of the rings & the Hobbit - il Concerto" con "Pipino" Billy Boyd. 

Appuntamento alle 21 con una versione assolutamente unica del capolavoro letterario di J.R.R. Tolkien con orchestra, coro e l’Ensemble Tolkien, le musiche premio Oscar di Howard Shore, Annie Lennox, Enya ed Ed Sheeran/ con il contributo di “Saruman”, la leggenda hollywoodiana Christopher Lee / Billy Boyd canta le sue canzoni “Edge of Night” da “Il Signore degli Anelli” e “The Last Goodbye” da “Lo Hobbit” e, per la prima volta, l’inedita “Before the Dawn” per Peter Jackson.

Un concerto per cori e orchestra, che per due ore darà vita a un evento musicale unico e incredibile. Dai suoni minacciosi di Mordor, passando per l’attacco dei cavalieri neri, alle bellissime melodie degli elfi: quasi cento tra musicisti e performer trasformeranno il Teatro Nuovo e il Teatro Concordia nella Terra di Mezzo.

Il narratore e cantante è Billy Boyd, che ha interpretato "Pipino" nella trilogia del film. Oltre che attore, Billy Boyd è anche cantante, musicista e compositore. Suona alcuni strumenti musicali come chitarra, basso e batteria e canta sia come baritono che come tenore. Ne "Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re" ha cantato "The Edge of Night" (nella rappresentazione teatrale The Steward of Gondor). Ha anche composto e interpretato il brano "The Last Goodbye”, che conclude la trilogia “Lo Hobbit: La Battaglia delle Cinque Armate”.

Ad Howard Shore, che ha composto la musica per la trilogia cinematografica "Il Signore degli Anelli" e "Lo Hobbit", è stato assegnato l’Oscar. Come ne “L’Anello dei Nibelunghi” di Richard Wagner, i suoi leitmotiv fanno percepire al pubblico il momento in cui l'anello sviluppa il suo potere e corrompe il portatore di ogni potere: una parabola che si adatta perfettamente alla contemporaneità.

redazione

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