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Eventi | 10 febbraio 2020, 16:08

A Grugliasco il convegno “Le aziende dei servizi pubblici locali. Tra storia, normativa e prospettive future”

L'evento, organizzato dal Gruppo Cidiu, è andato in scena giovedì 6 febbraio al Parco Le Serre

A Grugliasco il convegno “Le aziende dei servizi pubblici locali. Tra storia, normativa e prospettive future”

Si è svolto giovedì 6 febbraio, presso lo Chalet Allemand del Parco Le Serre a Grugliasco, il convegno organizzato dal Gruppo Cidiu dal titolo “Le aziende dei servizi pubblici locali. Tra storia, normativa e prospettive future”.

Un dibattito che, prendendo spunto dal nuovo libro di Marco Lo Bue sulla storia del Centro di Igiene Urbana che opera da 48 anni nell’area a nord ovest di Torino, ha riflettuto sulla gestione delle aziende dei servizi pubblici locali nella nostra regione, in Italia e in Europa grazie all’intervento di esperti come Sandro Baraggioli, Presidente Confservizi Piemonte, Sergio Foà, Professore ordinario di Diritto amministrativo nell'Università degli Studi di Torino, Paolo Romano, Presidente Smat e gli avvocati Francesca Mastroviti e Mario Ravinale. Presente in sala un attento pubblico di professionisti e operatori del settore.

Aprendo il dibattito, il Presidente di Cidiu Spa Luca Derosa ha spiegato: “Questo convegno rappresenta una preziosa occasione di confronto, che, a partire dal lavoro scientifico dell’autore Marco Lo Bue, ci permette di allargare lo sguardo ad una riflessione generale sulla gestione dei servizi pubblici locali”. Hanno inoltre partecipato i sindaci dei tre comuni che negli anni ’70 diedero vita al Cidiu: Andrea Tragaioli, Sindaco di Rivoli, Francesco Casciano, Sindaco di Collegno, Roberto Montà, sindaco di Grugliasco. I tre primi cittadini hanno sottolineato come l’azienda rappresenti oggi un esempio di eccellenza nella gestione pubblica dei servizi, augurando a questa realtà che per mezzo secolo ha accompagnato il processo di industrializzazione del territorio, di continuare nel suo cammino di innovazione e sicurezza.

L’autore del libro Marco Lo Bue è intervenuto accompagnato dal commento del lettore Marcello Mazzù (Consigliere ATC e Vicepresidente Federcasa Nazionale) e ha ricordato la figura centrale del sindaco di Collegno Ruggero Bertotti: “Un pragmatico che ebbe la lungimiranza di mettere l’ambiente al centro dello sviluppo di un territorio interessato da un vertiginoso sviluppo demografico e seppe far convergere gli interessi di comune, industriali e proprietari terrieri per reperire le risorse necessarie altrimenti impossibili da trovare. Nasceva così nel 1972 il consorzio per la depurazione delle acque che vedeva protagonisti i tre maggior comuni (Rivoli, Collegno e Grugliasco), una soluzione del tutto inedita in un contesto in cui energia, acquedotti e rifiuti erano ancora gestiti localmente da piccole cooperative, servizi comunali o società appaltatrici”.

Gli incoraggianti risultati conseguiti convinsero i sindaci ad estendere progressivamente le attività a tutela dell’ambiente (tra cui la gestione dei rifiuti urbani) svolte dal consorzio, che il 24 aprile 1981 assumeva la nuova denominazione di Consorzio Intercomunale di Igiene Urbana (C.I.D.I.U.).

I numeri aiutano ad avere un’idea della crescita e dello sviluppo negli anni: dai 27 dipendenti del 1978 agli oltre 400 di oggi; da un fatturato di 16 milioni di lire nel 1984, di 73 milioni di lire nel 1990 fino ai 40 milioni di euro di fatturato consolidato di oggi (che corrispondono a circa 80 miliardi di lire). “È facile intervenire in maniera superficiale e gratuitamente critica nel panorama delle aziende e degli interventi pubblici – ha concluso l’autore -  Cidiu è una realtà che ci consente di capire perché l’imprenditore pubblico non sia da opporre all’imprenditore privato ma sia concorsualmente più idoneo. È importante non perdere di vista i lampi di genio che accompagnarono la nascita di questa azienda e che sono ancora oggi attuali spunti di riflessione”.

Marco Scolaro, Amministratore Delegato di Cidiu Spa ha concluso il convegno illustrando le prospettive future dell’azienda: “Come società pubblica abbiamo la responsabilità di investire con visione etica in settori innovativi non basati sulla pura speculazione finanziaria, ma che guardino anche alle ricadute positive sul territorio. Ci stiamo attivando in particolare per cogliere le opportunità europee della nuova filiera della bioeconomia e dell’economia circolare”.

comunicato stampa

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