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Attualità | 09 febbraio 2020, 13:30

Collegno, sala piena per "Aiutami ad aiutarti"

L'assessore Bertolo: "Fondamentale la rete di collaborazione per sviluppare opportunità e qualità della vita"

Collegno, sala piena per "Aiutami ad aiutarti"

"Un incontro di altissimo livello che ha consentito il confronto delle migliori esperienze mondiali che hanno cambiato il paradigma del rapporto da curativo a abilitativo: l’autismo non è una malattia e l’alleanza di comunità serve per sostenere le persone nella loro vita attiva". Queste sono le parole pronunciate dal sindaco Francesco Casciano, per parlare dell'incontro "Aiutami ad aiutarti", un appuntamento di alto livello che ha coinvolto un gran numero di persone che si sono riunite nella sala consiliare collegnese.

Ottanta persone presenti e solo posti in piedi per un seminario che ha coinvolto non solo la città di Collegno, ma anche dottori, professori, associazioni, parrocchie, ASLTO3, operatori del settore e soprattutto le famiglie di ragazzi e ragazze autistici. Un incontro di grande importanza, in cui il confronto e l'inclusione in una rete di connessioni, conoscenze e esperienze di ciascuno sono state protagoniste. 

"Il coinvolgimento da parte di genitori che vivono questa situazione di professionisti esperti come il prof. Moderato e i dottori Rolando e Arduino ha avuto l'obiettivo di creare un momento di conoscenze e di condivisione - ha dichiarato l'assessore alle politiche sociali Maria Grazia De Nicola -. Sapere che l'Asl lavora con le singole persone con progetti individualizzati, specie per la fascia fino ai sei anni e poi collabora con professionisti del Terzo Settore e si si attiva per la formazione dei giovani studenti universitari per prepararli a trattare questi casici dá la visione di un progetto a 360° della sanità pubblica". 

Uno dei maggiori esperti del settore a livello internazionale, il professore Lucio Moderato della Sacra Famiglia, ha così illustrato l’evoluzione dell’approccio con le persone con spettro autistico, arrivando alla conclusione di non dire “non lo si può fare” bensì “non lo so fare”, invitando i presenti a imparare, attraverso la sperimentazione scientifica e di rapporto quotidiano, nuove tipologie di intervento. 

"La nostra città investe molte risorse per favorire e sostenere i percorsi inclusivi nella scuola anche attraverso la sperimentazione didattica e la formazione innovativa - ha sostenuto l'assessore alle politiche educative Clara Bertolo -. Fondamentale la rete di collaborazione tra famiglie, scuole, associazioni e servizi socio-sanitari per sviluppare opportunità e qualità della vita".

Diana Tassone

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