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Politica | 28 gennaio 2020, 13:37

Regione, dietrofront sull'ambiente: la maggioranza chiede lo stato di emergenza climatica

Lo scorso 15 ottobre la richiesta era stata respinta, ma in Regione il vento sembra essere cambiato. Marrone: "Prima era una richiesta ideologica, ora la riproponiamo con proposte concrete"

Regione, dietrofront sull'ambiente: la maggioranza chiede lo stato di emergenza climatica

Dietrofront. La Regione Piemonte torna su sui passi. A poco più di tre mesi dalla bocciatura dello scorso 15 ottobre, la maggioranza presente in Consiglio regionale, con una svolta repentina e inattesa, ha presentato tre ordini del giorno per richiedere lo stato di emergenza climatica.

Dopo una lunga e accesa discussione in aula, la Giunta Cirio ha approvato tre ordini del giorno della maggioranza, che, pur presentando differenze tra loro, sono accomunati da un denominatore comune: la richiesta di stato d’emergenza ambientale e climatica. Bocciati invece i tre ordini del giorno sul tema presentati dalle minoranze.

Ad aprire la discussione Maurizio Marrone, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e primo firmatario di un ordine del giorno che invita la Regione a chiedere lo stato di emergenza climatica: “Greta Thunberg ha lanciato un messaggio importante, ma stringerle la mano non basta. Servono azioni concrete. C’è un grande impegno sul tema, ma le risposte devono arrivare dal dibattito scientifico”. Dalla maggioranza arrivano poi alcune indicazioni: dalla realizzazione della Tav al fine di incentivare il transito di merci su rotaia al rinnovamento industriale con tecnologie a basso impatto ambientale, passando per la promozione di una mobilità men inquinante e ai dazi ai prodotti di importazione dai paesi che non rispecchiano gli standard di tutela ambientale, queste le proposte di Marrone, Ruzzola, Vercellotti e Biletta.

Pur essendo a favore della dichiarazione d’emergenza climatica, Francesca Frediani (M5S) ha contestato apertamente la costruzione della Torino-Lione: “E’ un’opera che ha un impatto ambientale disastroso, devastante. Il traffico merci citato da Marrone non può essere tolto dalla strada, è una chiacchiera da bar: parliamo infatti di spostamenti brevi contro spostamenti lunghi. Non solo paragonabili. Il Tav non è la soluzione”.

Maggioranza e opposizione si sono poi spaccate sul ruolo ricoperto dai Fridays for Future. “Bene che il raduno internazionale si svolga a Torino, ma forse sarebbe stato più idoneo ritrovarsi a Pechino o Riyad. Temo che non vedremo nulla di tutto ciò” è il commento sarcastico di Marrone. Una posizione contestata da Marco Grimaldi (Liberi Uguali e Verdi): “Perché ce l’avete con chi, nell’ultimo anno, ha speso tempo a rivitalizzare una questione pubblica rimasta sopita per troppo tempo. Avete bocciato la dichiarazione di emergenza ambientale, siete negazionismi. A bilancio non c’è alcuna risorsa ad hoc per l’ambiente”.

Come già annunciato in precedenza da Forza Italia, Alessandra Biletta ha incentrato invece l’attenzione sulla necessità che l’Europa riconosca l’eccezionalità del territorio del Bacino Padano e stanzi quindi fondi ad hoc per sbloccare iniziative volte a migliorare la vita delle persone. Nonostante la richiesta unanime di riconoscimento dell’emergenza ambientale, è inoltre emersa una differente visione circa i blocchi antismog. Secondo il capogruppo della Lega Alberto Preioni “il blocco del traffico influisce per un massimo del 10% e colpisce la povera gente”. Parole contestate da Sarah Disabato (M5s): “L’accordo del Bacino Padano è stato sottoscritto anche da altre regioni come il Veneto, dove governa la Lega. Parlate della dichiarazione d’emergenza climatica con leggerezza, ma si tratta di un atto che richiede la riduzione a zero delle emissioni clima alternati”.

Critico anche Domenico Ravetti, capogruppo del Partito Democratico: “Dal centrodestra poche soluzioni proposte, cercano un avversario e lo trovano in Greta Thunberg. Il dietrofront di oggi è abbastanza inspiegabile”. In ultimo, Grimaldi ha poi presentato una proposta in cui è prevista la gratuità di un abbonamento al trasporto pubblico per i minori di 14 anni, vincolata alla sottoscrizione di un nuovo abbonamento ai mezzi pubblici di un accompagnatore.

L'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati ha definito il Piemonte una "regione virtuosa, sul podio in Italia per uso di energie rinnovabili e incentivi". La strada da percorrere è però lunga: "Partiamo da una base importante, su cui dobbiamo costruire il futuro dei prossimi 30 anni". Se da un lato Marnati ha concordato con la maggioranza a definire la Tav "indispensabile ed essenziale", l'assessore ha però sollevato dubbi sulla questione dell'emergenza climatica: "Cosa significa? Nell'ordinamento giuridico italiano non esiste".

Sull'area di disagio, l'assessore ha confermato la criticità del Piemonte: "Non si possono chiedere ai cittadini sacrifici se poi non portano benefici. Non basta colpire il settore delle auto, servono ragionamenti di ampio respiro, ma l'area è particolare per la presenza delle montagne. Per questo chiederemo fondi extra per colpire inquinanti come polveri sottili e biossido di azoto".

In Regione si registra quindi un cambio di rotta. "Prima la richiesta era solamente ideologica, svuotata nei contenuti. Ora noi rilanciamo, abbinando però proposte concrete" ha spiegato Maurizio Marrone (Fdi).

Andrea Parisotto

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