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Eventi | 15 gennaio 2020, 07:27

Ad Alpignano per gli incontri “Essere Esseri Umani” dibattito “Una economia etica al servizio dell’uomo” con don Ermis Segatti

Giovedì 16 gennaio presso la Chiesa di San Martino

Ad Alpignano per gli incontri “Essere Esseri Umani” dibattito “Una economia etica al servizio dell’uomo” con don Ermis Segatti

Don Ermis Segatti, docente universitario alla facoltà Teologica di Torino interverrà in un dibattito nell’ambito di incontri organizzati presso la chiesa di San Martino Vescovo ad Alpignano. Si discuterà di etica nell’economia, “civilizzare il mercato e tornare all’essere umano”. Riflessioni sulla Laudato Sii di papa Francesco e ricette per una economia etica che sia al servizio dell’uomo.

“L’essere umano nasce come la più debole tra le creature che abitano la terra: non è resistente, non è agile, non ha artigli e neppure strumenti di difesa. Non ha neppure la possibilità di difendersi dal freddo. L’essere umano, in natura, è destinato a soccombere. Eppure nel breve corso della sua evoluzione è riuscito a salire al vertice della scala evolutiva e ora domina incontrastato. Come è stato possibile tutto ciò? Per il fatto che l’uomo coopera. Ma attenzione ora, perché non si può amare Dio e distruggere ciò che ha creato, ossia l’essere umano e il nostro pianeta”.

Don Ermis Segatti è un sacerdote diocesano che negli anni ha insegnato nelle Scuole Statali di vario grado, ed in particolare dal 1979 al 2003 è stato professore di Letteratura Italiana e Latina presso il Liceo Scientifico Statale "Charles Darwin" di Rivoli.  È docente di Storia del Cristianesimo e di Teologie Extraeuropee presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale - sezione parallela di Torino ed è stato referente fino al 2012 dell'Arcidiocesi di Torino per l'Università e la Cultura. Dal 2014 è insegnante di questioni di teologia morale e pratica presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Appuntamento presso la chiesa di San Martino ad Alpignano in piazza Parrocchia, giovedì 16 gennaio alle ore 21. Ingresso libero.

Paolo Giordanino

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